L’Italia si trova a dover rivedere la sua strategia per il settore industriale dell’idrogeno, un ambizioso progetto per ridurre le emissioni nei settori difficili da decarbonizzare. Dopo aver constatato che il mercato non è ancora pronto per una domanda sufficiente, il governo ha deciso di spostare i fondi originariamente destinati all’idrogeno, pari a 640 milioni di euro, verso il biometano, un gas rinnovabile prodotto da rifiuti e materiali agricoli.
## Riassegnazione dei fondi verso il biometano
Il documento dell’esecutivo definisce questa decisione come «una scelta pragmatica», sottolineando che il nuovo investimento permetterà all’Italia di raggiungere una capacità produttiva di 2,3 miliardi di metri cubi di biometano all’anno entro giugno 2026. Tuttavia, il governo ha giustificato anche un rinvio di sei mesi nella scadenza, necessario a causa dell’epidemia di peste suina che colpisce le regioni del Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna.
## Riprogettazione delle energie rinnovabili
Le sfide per conseguire gli obiettivi stabiliti con l’Unione Europea si estendono anche alla promozione delle energie rinnovabili. In particolare, il governo ha dovuto rivedere il programma di finanziamenti per il sostegno delle comunità energetiche e dell’autoconsumo. Inizialmente riservati a comuni con meno di 5mila abitanti, i fondi ora includeranno anche comuni fino a 50mila abitanti. Questa modifica è stata motivata dal basso numero di richieste ammissibili ricevute, vista la maggiore concentrazione di aziende che consumano energia durante le ore centrali della giornata, rispetto agli utenti domestici che tendono a utilizzare energia al mattino e alla sera.