Ex Ilva, il 12 agosto si riaccende la polemica: il sindaco di Taranto dice no all'accordo di programma!

Agosto 13, 2025

Giuseppe Baroni

Ex Ilva, il 12 agosto si riaccende la polemica: il sindaco di Taranto dice no all’accordo di programma!

Un nuovo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy segna una fase cruciale per il futuro dell’ex Ilva di Taranto. Il 12 agosto, i rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali si riuniranno per discutere l’accordo di programma volto alla decarbonizzazione dello stabilimento, un passo fondamentale per garantire un futuro sostenibile e green per l’industria dell’acciaio in Italia.

I nodi della discussione

Tra i temi più dibattuti durante l’incontro c’è la questione dell’ormeggio di una nave rigassificatrice nel porto di Taranto, essenziale per il funzionamento degli impianti. Il Ministro Adolfo Urso ha sottolineato più volte che la decisione finale riguarderà Taranto, ma ha già avviato a Gioia Tauro un’alternativa. A tal proposito, un comitato tecnico è già all’opera per valutare la fattibilità del polo Dri (Direct Reduced Iron) nella regione calabrese e per esaminare le problematiche legate alla fornitura di gas naturale. Una nuova riunione è prevista entro la fine di agosto.

La posizione dei sindacati

I sindacati continuano a esercitare una forte pressione, ribadendo la loro ferma opposizione a qualsiasi tentativo di ridimensionamento del piano di rilancio dell’ex Ilva. Fim, Fiom e Uilm hanno dichiarato che per loro sono irrinunciabili il risanamento ambientale, la decarbonizzazione e garanzie sul lavoro. Hanno già pianificato un’importante iniziativa di sensibilizzazione per il prossimo 29 agosto, coinvolgendo vari gruppi parlamentari come Italia Viva, Noi Moderati, Alleanza Verdi e Sinistra e il Partito Democratico (Pd).

La posizione del sindaco di Taranto

Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha manifestato la sua contrarietà alla firma dell’accordo di programma proposto dal governo per l’ex Ilva. Secondo Bitetti, l’accordo è lacunoso e privo di garanzie per la città, motivo per cui ha chiesto di non procedere alla firma. I capigruppo di maggioranza, che hanno sostenuto la sua posizione, propongono un nuovo accordo di programma che preveda la completa decarbonizzazione entro cinque anni, auspicando l’emanazione di un decreto-legge speciale per Taranto.

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