La recente manovra finanziaria del governo italiano, approvata in data 17 ottobre, prevede un significativo investimento di 18,7 miliardi di euro per sostenere le spese della difesa. Questi fondi saranno reperiti attraverso meccanismi europei e nazionali, con un’attenzione particolare ai progetti in cooperazione con altri Stati membri. Le dichiarazioni del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, evidenziano l’impegno dell’Italia nel migliorare la propria posizione nel settore della difesa, ricorrendo al framework europeo Safe.
## Che cos’è il Safe
Il Safe, acronimo di Security Action For Europe, rappresenta uno strumento finanziario dell’Unione Europea ideato per supportare gli Stati membri nell’investire nella produzione industriale nel settore difensivo. Con una dotazione complessiva di circa 150 miliardi di euro, il Safe consente agli Stati di richiedere fondi sulla base di specifici piani nazionali. L’Italia ha già manifestato l’intenzione di accedere a tali risorse, con una richiesta di 14,9 miliardi di euro da presentare ufficialmente entro il 30 novembre. Grazie a questi fondi, il governo intende orientare le risorse nazionali verso settori più direttamente legati ai cittadini, come l’istruzione, la sanità e il lavoro.
## Le indicazioni del Dpb
Nel Documento Programmatico di Bilancio 2026, recentemente inviato alla Commissione Europea e al Parlamento Italiano, il governo ha sottolineato l’importanza di aumentare le spese per la difesa. Questo incremento, previsto in linea con gli impegni internazionali assunti dall’Italia, si traduce in un obiettivo di aumento della spesa fino allo 0,5% del PIL entro il 2028, corrispondente a una cifra di circa 12 miliardi di euro. La notizia è confermata dalle risoluzioni parlamentari che hanno approvato il Documento; tali misure mirano a garantire che l’Italia rispetti gli impegni internazionali e, al contempo, a mantenere il rapporto deficit/PIL al di sotto della soglia del 3%. La decisione definitiva sulla richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale verrà rimandata a una fase successiva, in considerazione della necessità di uscire dalla Procedura per Disavanzi Eccessivi.
## Risorse europee e prestiti a lungo termine
È fondamentale ricordare che le risorse ottenute attraverso il canale Safe si configurano come prestiti a lungo termine. Sebbene questi fondi siano disponibili a tassi agevolati, il loro rimborso resta un obbligo per gli Stati membri beneficiari. Il governo italiano dovrà dunque pianificare attentamente l’utilizzo di queste risorse per garantire una gestione finanziaria responsabile e in linea con gli impegni presi a livello europeo.