Un clima di malcontento si fa strada tra diverse categorie professionali in seguito alla bozza della legge di bilancio presentata dal Consiglio dei ministri. La proposta non sembra convincere, suscitando forti reazioni tra le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e il settore dell’autotrasporto, che esprimono preoccupazioni riguardo ai tagli e all’innalzamento delle età pensionabili.
## Sindacati di Polizia: Misure Poco Rassicuranti
I sindacati di polizia si sono fatti portavoce di una forte critica, evidenziando i rischi e i disagi destinati a colpire le Forze dell’ordine. Stefano Paoloni, Domenico Pianese, Valter Mazzetti e Pietro Colapietro, segretari generali delle sigle SAP, Coisp, FSP Polizia e Silp-Cgil, hanno dichiarato che la bozza evidenzia una “grave disattenzione” nei confronti del personale in servizio. L’articolo 42 prevede un innalzamento dell’età pensionabile, che risulta paradossale considerando le condizioni di stress a cui sono sottoposti gli agenti di polizia. I sindacati denunciano anche l’assenza di assunzioni straordinarie e di misure concrete per coprire un vuoto crescente di agenti, che ammonta a oltre 10.000 unità.
## Vigili del Fuoco: Un’Ulteriore Dimenticanza
Anche il settore dei vigili del fuoco si dichiara insoddisfatto della proposta di legge. Marco Piergallini, segretario generale del Conapo, sottolinea la “grave disattenzione” verso la categoria e i servizi essenziali che offrono. Tra le richieste non soddisfatte ci sono misure per il rafforzamento degli organici e il riconoscimento della specificità del loro lavoro. Il Conapo evidenzia l’assenza di assunzioni straordinarie e la nuova stretta sui requisiti di accesso alla pensione, una condizione che penalizza ulteriormente un corpo già sottoposto a insidie e malattie professionali.
## Settore dell’Autotrasporto: Un’Imposizione Economica Pesante
La voce del settore dell’autotrasporto si fa sentire tramite l’associazione Assotir, la quale denuncia una “stangata” da oltre 200 milioni di euro conseguente all’aumento delle accise sul diesel. Anna Vita Manigrasso, presidente dell’associazione, accusa il governo di aver violato un impegno di allineamento graduale delle accise tra gasolio e benzina, aggravando ulteriormente la situazione economica del comparto. La misura colpirà oltre un milione di automezzi, contribuendo a un gettito che dovrà fare i conti con ulteriori aumenti previsti per il 2026, inclusi quelli per i pedaggi autostradali.
I professionisti e le organizzazioni si appellano quindi al governo per una revisione delle misure, sperando che possa emergere in tempi brevi una risposta adeguata alle loro esigenze.