Sì alla legge sulla concorrenza: ecco come cambiano servizi, treni e colonnine di ricarica!

Novembre 3, 2025

Giuseppe Baroni

Sì alla legge sulla concorrenza: ecco come cambiano servizi, treni e colonnine di ricarica!

Il Senato ha approvato la nuova legge annuale per la concorrenza, che è passata senza un dibattito parlamentare approfondito. Con il voto di fiducia su un maxi emendamento del governo, il provvedimento è giunto in Aula senza modifiche significative da parte della commissione Industria. La mancanza di tempo, legata alla sessione di bilancio e alle scadenze del Pnrr, ha spinto l’esecutivo a richiedere la fiducia sul testo originale, una decisione contestata dalle opposizioni. Si prevede che il passaggio alla Camera seguirà questa linea.

Una mini-legge per la concorrenza

Il provvedimento approvato si presenta come una cosiddetta “mini-legge”, composta da nove articoli che apportano lievi modifiche a misure già esistenti, senza introdurre vere e proprie riforme. Tra gli argomenti trattati ci sono i servizi pubblici locali e le colonnine di ricarica, ma mancano integrazioni che avrebbero potuto migliorare il testo secondo le raccomandazioni della Commissione europea e dell’Antitrust italiana. Inoltre, non è stata approvata una modifica attesa che avrebbe sbloccato norme utili per favorire gli investimenti di fondi pensione nel venture capital.

Focus sui servizi pubblici locali

Il Ddl si concentra in particolare sui servizi pubblici locali. I Comuni con più di 5mila abitanti sono ora obbligati a intervenire nel caso in cui la gestione non sia soddisfacente, potendo imporre azioni correttive al gestore. Si introduce anche un regime di sanzioni, che va da 5mila a 500mila euro, per la mancata pubblicazione della ricognizione sull’andamento del servizio.

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Modifiche alla gestione dei treni regionali

Per il trasporto pubblico regionale, sia ferroviario che su gomma, verrà introdotto l’obbligo di motivazione per gli affidamenti senza gara, già in vigore per i servizi pubblici locali. Inoltre, l’Autorità dei trasporti dovrà stilare linee guida per migliorare la qualità dell’affidamento entro il 2026, anche se non è prevista una spinta significativa verso le gare, come auspicato dall’Antitrust.

Società tra professionisti

Infine, l’Autorità per la concorrenza ha fornito input sulla formazione delle società tra professionisti. La nuova formulazione della legge precisa che i requisiti richiesti devono manifestarsi alternativamente, non cumulativamente. Pertanto, è stabilito che «la partecipazione sociale dei professionisti deve garantire loro la possibilità di determinare una maggioranza di due terzi nelle deliberazioni».

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