La Banca Centrale Europea ha comunicato di non essere stata consultata riguardo a un recente emendamento relativo alla vendita delle quote del Meccanismo Europeo di Stabilità. Si segnalano inoltre incertezze in merito a proposte legislative presentate dalla Lega e Forza Italia, che hanno subito un rigetto per questioni di ammissibilità.
Bce: «Mai consultati su oro Bankitalia, no comment»
La Banca Centrale Europea (BCE) ha chiarito che non è stata consultata dalle autorità italiane riguardo a un recente emendamento e non ha interpretazioni da condividere su questo argomento. La dichiarazione arriva in seguito all’ammissione del suddetto emendamento, lasciando aperti interrogativi sul coinvolgimento della BCE nelle decisioni che riguardano l’oro detenuto dalla Banca d’Italia.
Stop alla proposta di vendere le quote Mes
In merito alla proposta della Lega di cedere le quote del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) per finanziare un fondo destinato alla riduzione della pressione fiscale, la questione è stata al momento bocciata. Il senatore Claudio Borghi della Lega ha annunciato la necessità di riformulare l’emendamento, che originariamente stabiliva l’esatto ammontare di 5 miliardi di euro l’anno per tre anni. Tuttavia, è stato ritenuto inammissibile a causa dell’incertezza sulle tempistiche di cessione. Borghi ha suggerito di autorizzare genericamente il Governo alla vendita delle quote, senza quantificare i proventi.
Salta emendamento Lega-FI su compensi manager pubblici
Contemporaneamente, un altro emendamento presentato congiuntamente da Lega e Forza Italia, il quale escludeva i compensi per i manager delle società pubbliche quotate dal calcolo del tetto retributivo della pubblica amministrazione, è stato rigettato. La proposta, sostenuta da Massimiliano Romeo e Maurizio Gasparri, è stata considerata estranea per materia nel contesto della manovra, evidenziando divergenze significative nel dibattito legislativo.
Saranno presentati nuovi emendamenti in sostituzione
Analizzando le situazioni, si contano 18 emendamenti dichiarati inammissibili per questioni di materia e 87 per mancanza di copertura. Gli emendamenti inammissibili per materia potranno essere sostituiti da un pari numero di nuove proposte entro 24 ore. Fonti dalla quinta commissione hanno indicato che, vista l’esiguità del numero, i gruppi presenteranno i nuovi emendamenti già entro stasera. Le proposte respinte per mancanza di copertura, invece, possono essere riformulate per garantire la necessaria copertura finanziaria.