Prestiti in Impennata: A Novembre, la Crescita Raggiunge un Impressionante +1,9%!

Dicembre 14, 2025

Giuseppe Baroni

Prestiti in Impennata: A Novembre, la Crescita Raggiunge un Impressionante +1,9%!

Incremento dei Prestiti in Italia per Famiglie e Imprese: Novità dal Rapporto ABI di Novembre 2025

A novembre 2025, l’Italia ha registrato un aumento significativo dei prestiti alle imprese e alle famiglie, con tassi in crescita che riflettono una certa ripresa dell’economia. Secondo il rapporto mensile dell’ABI, questo trend positivo è stato alimentato da una diminuzione dei tassi d’interesse sui mutui e sui finanziamenti.

Tassi di Crescita dei Prestiti

L’ammontare complessivo dei prestiti ha mostrato un incremento dell’1,9% su base annua, superando la crescita registrata in ottobre (+1,7%). In particolare, i prestiti alle famiglie hanno segnato un +2,2%, mentre quelli alle imprese sono cresciuti dell’1,2%. Questo rappresenta l’undicesimo mese consecutivo di incremento per le famiglie e il quinto per le imprese. I livelli raggiunti sono i più alti dalla fine del 2022, segno di una costante ripresa economica.

Dati sui Tassi di Interesse e sulla Raccolta

Per quanto riguarda i tassi d’interesse, è emerso un calo nei mutui, con il tasso medio per le nuove operazioni di acquisto abitazioni sceso al 3,30%. Analogamente, il tasso medio per i finanziamenti alle imprese ha registrato una diminuzione, ora fissato al 3,44%. Restando in tema di raccolta, i dati mostrano un aumento della raccolta diretta complessiva dell’2,4% su base annua, evidenziando un trend crescente che coinvolge tutte le forme di raccolta bancaria.

Il vice direttore generale vicario dell’ABI, Gianfranco Torriero, ha commentato positivamente questo andamento, indicando che si tratta di un segnale di stabilità per il sistema bancario italiano.

Con tassi d’interesse sui nuovi depositi fissati al 2,14% e un rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni bancarie a tasso fisso pari al 2,42%, l’Italia si posiziona in modo competitivo rispetto alla media della zona euro. Tuttavia, i crediti deteriorati continuano a rappresentare una questione importante, sebbene abbiano mostrato un calo significativo negli ultimi anni.

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L’analisi di novembre 2025, dunque, fornisce un quadro incoraggiante per l’economia italiana, evidenziando segnali di crescita nel settore creditizio che potrebbero avere un impatto positivo sui consumi e sugli investimenti nelle prossime settimane e mesi.

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