Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha incontrato oggi a Bruxelles la presidente della Banca Centrale Europea (BCE) Christine Lagarde, a margine degli incontri dell’Eurogruppo. L’incontro era atteso dopo una serie di discussioni riguardanti le riserve auree della Banca d’Italia e il loro possesso. Secondo fonti del ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), una lettera di Giorgetti ha concluso la questione, chiarendo i punti controversi.
## FdI: L’oro appartiene al popolo italiano
In giornata, il contenuto di una nota preparata da Fratelli d’Italia (FdI) è trapelato, con la quale il partito della premier Meloni cercava di dissipare le “fake news” riguardanti un emendamento presentato nella manovra economica. In essa, viene ribadito che «il capitale della Banca d’Italia, comprese le riserve auree, è detenuto da entità aventi sede legale in Italia, spesso soggetti privati, alcuni controllati da gruppi stranieri». FdI sostiene che l’Italia non può permettersi il rischio che soggetti privati rivendichino diritti sulle riserve auree, sottolineando la necessità di una norma che chiarisca la proprietà, poiché la Banca d’Italia afferma che l’oro è di “proprietà dell’istituto”.
## Emendamento in riformulazione
FdI prosegue nella sua battaglia per l’assegnazione delle riserve auree della Banca d’Italia al “popolo italiano”. In attesa della riformulazione dell’emendamento, il governo ha intrapreso un lavoro di revisione, ma sembra che le modifiche non abbiano ancora convinto la BCE, che ha espresso dubbi sulla finalità della proposta. L’ultima versione dell’emendamento riporta che “le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia appartengono al Popolo Italiano”.
## Chi sono gli azionisti italiani e stranieri di Bankitalia
Il capitale della Banca d’Italia è diviso in 300mila quote, con un limite di possesso non superiore al 5% per singolo azionista. I principali soci includono grandi banche e casse di previdenza. Dati recenti mostrano che Unicredit è il primo azionista con il 5% delle quote, seguito da INARCASSA, Fondazione ENPAM e la Cassa Forense, ciascuna con una partecipazione del 4,93%. Anche Intesa Sanpaolo detiene una quota del 4,91%. Nella lista degli azionisti, la Cassa di previdenza dei commercialisti occupa il sesto posto con il 3,66%, mentre BPER Banca, ICCREA Banca e Generali completano la top ten, con percentuali comprese tra il 3% e il 3,25%.