Caccia al potere: Tajani trionfa contro la spartizione in Consob, Lega e FI in guerra!

Gennaio 25, 2026

Giuseppe Baroni

Caccia al potere: Tajani trionfa contro la spartizione in Consob, Lega e FI in guerra!

Scontro tra Lega e Forza Italia sulla presidenza della Consob: la polemica si intensifica

Dopo un breve intervallo di 72 ore, il conflitto tra Lega e Forza Italia si riaccende, questa volta con toni ancor più aspri. Al centro della contesa il ruolo del sottosegretario leghista all’Economia, Federico Freni. Le divergenze tra le due forze politiche si sono amplificate, accentuate dalla posizione decisa di Forza Italia contro una nomina politica per la presidenza della Consob, secondo loro da considerarsi incompatibile con la legislazione vigente.

Lega al contrattacco

La Lega ha deciso di prendere l’iniziativa, esprimendo le proprie ragioni a supporto della proposta di Freni. La normativa di riferimento, la legge Frattini, è stata citata dai rappresentanti del Carroccio come una base legittima per una nomina politica. Secondo quanto riportato, la legge del 2010 che portò all’assegnazione della presidenza a Giuseppe Vegas, indicato da Forza Italia, sarebbe una prova di coerenza nella materia. Con una nota decisa, la Lega ha interrogato: «Due pesi e due misure?». A questa provocazione, il vicepresidente Antonio Tajani ha risposto con fermezza: «Non mi faccio imporre nulla da nessuno». Il clima di tensione continua a connotare la maggioranza governativa, dopo una serie di polemiche precedenti riguardanti la manovra economica.

Tajani non arretra

Le dichiarazioni di Tajani hanno riacceso il dibattito, con il leader di Forza Italia che continua a ritenere inopportuna una presidenza di tipo politico alla Consob, promuovendo invece la necessità di un approccio tecnico. Inoltre, ha espresso dubbi sulla possibilità di un politico di ricoprire tale carica, citando le restrizioni legislative. La Lega ha tuttavia controbattuto, confermando che la legge Frattini non impone vincoli di questo tipo. Tajani ha insistito sul fatto che le decisioni vengano prese in modo condiviso e ha ribadito la propria posizione con chiarezza: «Io non cambio posizione». Nel frattempo, la figura di Freni resta in secondo piano, mentre si attende che esprima il suo punto di vista durante l’evento “Idee in movimento” in programma a Rivinsondoli, dove il sottosegretario parteciperà come moderatore in un dibattito sui diritti civili.

LEGGI  Manovra 2026, l'Abi lancia l'allerta: «Fisco, il buco di 800 milioni nei ricavi!»

La tensione tra le due forze di governo si intensifica e la questione della presidenza della Consob resta un tema di scontro nel panorama politico attuale.

Lascia un commento