L’Inflazione in Italia: Gennaio Segna Variazioni Moderate
Il mese di gennaio ha visto una crescita moderata dei prezzi al consumo in Italia, secondo le stime preliminari pubblicate dall’Istat. Sebbene l’inflazione annuale sia diminuita rispetto al mese precedente, diversi settori, tra cui alimentari e servizi, continuano a influenzare le variazioni prezzi.
Inflazione di Fondo All’1,8%
Nel mese di gennaio, l’inflazione di fondo, che esclude i settori energetici e alimentari freschi, si attesta a +1,8%. Quella al netto dei soli beni energetici arriva a +1,9%. Tuttavia, i prezzi dei beni hanno registrato una diminuzione dello 0,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i servizi mostrano una crescita tendenziale del +2,5%. Questa disparità di crescita si traduce in un differenziale di +2,7 punti percentuali tra servizi e beni.
Carrello della Spesa in Aumento del 2,1%
I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona hanno registrato un incremento del 2,1% rispetto a gennaio 2025. L’aumento congiunturale dell’indice generale (+0,4%) è influenzato da un incremento significativo nei prezzi degli energetici regolamentati (+8,7%), dei servizi relativi all’abitazione (+1,9%) e degli alimentari, sia non lavorati (+1,2%) che lavorati (+0,9%). Tuttavia, i servizi di trasporto hanno visto una contrazione congiunturale del -3,7%. L’inflazione acquisita per il 2026 è di +0,4% per l’indice generale, rispetto allo 0% di dicembre.
L’Inflazione nell’Eurozona in Calo All’1,7%
A livello europeo, l’inflazione nell’Eurozona ha mostrato un calo, scendendo all’1,7% a gennaio, rispetto al 2% di dicembre. Secondo Eurostat, l’Italia ha registrato un tasso d’inflazione dell’1%, in diminuzione dall’1,2% di dicembre, posizionandosi tra i valori più bassi, dopo il 0,4% della Francia. È importante notare che l’ufficio statistico dell’UE ha aggiornato il metodo di calcolo dell’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP).