Revolutionare l'Organizzazione del Processo: Come Ottimizzare la Gestione dei Fascicoli

Marzo 2, 2026

Giuseppe Baroni

Revolutionare l’Organizzazione del Processo: Come Ottimizzare la Gestione dei Fascicoli

Angelina-Maria Perrino, presidente della sezione tributaria della Cassazione dal maggio 2025, ha intrapreso una missione decisiva per affrontare l’arretrato di ricorsi fiscali. Sostenuta da una squadra di 50 giudici, la sua strategia punta a razionalizzare l’organizzazione interna e ottimizzare le risorse per garantire risultati tangibili nel contenzioso fiscale. Di seguito, un’analisi dell’andamento del sistema tributario e delle misure adottate per ridurre i ritardi.

Un nuovo impulso al contenzioso tributario

All’inizio dell’anno giudiziario 2026, il primo presidente della Cassazione, Pasquale D’Ascola, ha evidenziato un netto miglioramento nei dati relativi all’arretrato tributario, con oltre duemila ricorsi definiti nel 2025 rispetto all’anno precedente. Le statistiche mostrano una diminuzione delle cause più datate, scendendo dalle circa 50.000 del 2020 a 36.786 nel 2025. Questo risultato non è frutto di un’azione tempestiva ma di un lavoro costante nel tempo, che ha permesso all’Italia di mantenere gli impegni assunti con l’Unione Europea per la riduzione del contenzioso di legittimità.

Strategie per gestire l’arretrato

Per fronteggiare il persistente afflusso di nuovi ricorsi, che rimane invariato attorno alle 10.000 unità annue, Perrino ha adottato due linee di azione principali. La prima è l’organizzazione interna, che ha visto la creazione di tre gruppi di giudici specializzati nelle diverse categorie di tributi: imposte dirette, tributi armonizzati e tributi locali. Questa segmentazione permette una gestione più efficace e una coerenza nell’interpretazione delle norme.

La seconda strategia è quella del “filtro”. Grazie all’Ufficio del processo, è stata aumentata la capacità di individuare ricorsi inammissibili o manifestamente infondati, riducendo il carico di lavoro per i giudici. Nel 2025, il numero di proposte di definizione anticipata è aumentato sensibilmente, raggiungendo 1.835, rispetto alle 987 del 2024. Questa efficiente gestione consente ai 50 giudici della sezione di concentrarsi sulle questioni legali più complesse, puntando a garantire orientamenti giurisprudenziali coerenti e uniformi.

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