L’Agenzia delle Entrate sta preparando un’iniziativa di aperture pomeridiane destinate a professionisti del settore, tra cui commercialisti e consulenti del lavoro. Sebbene non sia stata ancora fissata una data ufficiale, il progetto ha cominciato a prendere forma dopo un confronto tra l’Agenzia e le organizzazioni sindacali, delineando un sistema misto di apertura, sia in presenza che telematica.
Il dialogo con i professionisti
Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, aveva già anticipato l’intenzione di istituire aperture dedicate in occasione della presentazione dei risultati 2025 sul contrasto all’evasione fiscale. “Stiamo concludendo l’iter per consentire l’apertura pomeridiana degli sportelli”, ha affermato Carbone, aggiungendo che si punta a sviluppare un dialogo preventivo con i professionisti, favorendo così incontri diretti con i funzionari dell’Agenzia.
Progetto sperimentale
L’iniziativa prenderà forma inizialmente come un progetto sperimentale della durata di un anno, rivolto principalmente ai professionisti che hanno siglato protocolli d’intesa con l’Agenzia. Al termine del periodo di prova, verranno analizzati i risultati e le criticità emerse, concentrando l’attività negli uffici territoriali dei capoluoghi. Tuttavia, è necessaria una pianificazione dettagliata per assicurare la corretta esecuzione di tutti i passaggi previsti.
Il confronto con i sindacati
Il dialogo con i sindacati è stato avviato per gestire le implicazioni legate alle aperture pomeridiane, che devono integrarsi nel quadro delle ore lavorative del personale dell’Agenzia. Le organizzazioni sindacali hanno già evidenziato diverse criticità che necessitano di ulteriore approfondimento nei prossimi incontri, per risolvere eventuali problematiche prima del possibile avvio della sperimentazione. In particolare, la Flp Agenzie fiscali ha sottolineato che “la reale questione non è l’orario di apertura, ma l’organizzazione del lavoro, i canali da presidiare e le risorse umane da assegnare”, avvertendo che ulteriori aperture potrebbero compromettere le attività di back-office, specialmente considerando che una parte consistente del personale recentemente assunto è stata destinata alle attività di controllo.