Decreto Pnrr: Approvazione e Novità per la Pubblica Amministrazione
Negli ultimi giorni, il Senato ha formalmente approvato il decreto Pnrr, convertendolo in legge con 101 voti favorevoli. Questo provvedimento, che include numerosi emendamenti, si configura come un “omnibus” con diverse misure destinate a guidare la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e a rimodellare alcuni aspetti chiave del sistema sociale.
Interventi del Pnrr entro il 30 giugno
Uno dei punti salienti del decreto riguarda la governance del Pnrr. Sono state introdotte varie proroghe per i ruoli legati all’attuazione del Piano, con una data limite per i progetti finanziati fissata al 30 giugno 2026. Questa modifica, apportata tramite un emendamento all’articolo 1, stabilisce che le operazioni devono essere ultimati entro tale data, un cambiamento rispetto alla proposta iniziale che prevedeva il termine al 31 luglio.
Nuove Misure per l’Assegno Unico e i Medici di Famiglia
Inoltre, durante la revisione in Commissione alla Camera dei Deputati, è stato approvato un emendamento per estendere l’Assegno unico e universale. Adesso, i beneficiari includono anche i lavoratori provenienti dagli Stati membri dell’Unione Europea non residenti in Italia, se con contratto di lavoro subordinato o autonomo, nonché coloro che hanno figli residenti in altri Stati membri dell’Unione.
Il provvedimento prevede anche una proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2027, per i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale, consentendo loro di rimanere in servizio fino a 73 anni, in risposta alla crescente necessità di medici di famiglia e pediatri nel paese.