Energia nucleare: Pichetto annuncia l'obiettivo audace di soddisfare il 10-15% del fabbisogno entro il 2040!

Giugno 27, 2026

Giuseppe Baroni

Energia nucleare: Pichetto annuncia l’obiettivo audace di soddisfare il 10-15% del fabbisogno entro il 2040!

Durante il Forum in Masseria, il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha delineato il futuro della politica energetica italiana, sottolineando la posizione del governo sul nucleare e sulle accise relative ai combustibili. Ecco i punti salienti del suo intervento.

Completezza del quadro normativo entro fine legislatura

Il Ministro Pichetto Fratin ha annunciato il progresso della legislazione riguardante il nucleare, avviato due anni fa. «Abbiamo presentato un disegno di legge approvato dalla Camera e auspichiamo che venga convertito in legge entro la fine della legislatura», ha dichiarato. Ha aggiunto che l’impegno del governo, guidato dalla Premier Meloni, è quello di completare il quadro normativo con i decreti attuativi entro la fine dell’anno. Secondo il Ministro, i tempi per la realizzazione dipenderanno dalla ricerca e dalle tecnologie disponibili, ma ha indicato il 2033-34 come possibile inizio dell’implementazione reale. L’obiettivo è coprire il 10-15% del fabbisogno energetico nazionale con lo nucleare entro il 2040, affinché il paese possa essere lasciato in una condizione di solidità per le future generazioni, evitando così una «decrescita felice».

Attesa per gli sviluppi sulle accise

Pichetto Fratin ha anche affrontato le recenti preoccupazioni relative alle accise sui combustibili. Ha fatto riferimento a una firma imminente a Ginevra riguardo a questioni geopolitiche legate allo Stretto di Hormuz e al Golfo Persico, affermando che tali evoluzioni avranno ricadute significative sulle dinamiche di mercato.

Il gas russo e le sue implicazioni

Infine, rispondendo a una domanda sul ritorno alle importazioni di gas dalla Russia, il Ministro ha spiegato che questa scelta potrebbe risultare vantaggiosa solo per singoli operatori commerciali. «Il gas russo non cambierà le sorti del paese, poiché il suo prezzo in Europa è determinato dalla borsa di Amsterdam. Piuttosto, è la guerra in Medio Oriente a avere un impatto significativo, avendo eliminato dal mercato il 20% delle forniture energetiche. Se la situazione dovesse normalizzarsi, i prezzi dell’energia potrebbero abbassarsi», ha concluso Pichetto Fratin.

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