La realizzazione del piano di incentivi alle imprese "Transizione 5.0" ha affrontato numerosi ostacoli burocratici, ma finalmente è partita ufficialmente. Questa misura intende promuovere la trasformazione tecnologica e digitale delle aziende, consentendo un maxi ammortamento sugli investimenti in beni strumentali e in fonti di energia rinnovabile.
## Misura operativa dopo una lunga attesa
Dopo una lunga attesa iniziata con la definizione della misura nell'ultima legge di bilancio, le imprese possono finalmente avviare le procedure necessarie. Si riportano dettagli chiave: l'agevolazione si applica per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, e prevede una maggiorazione fiscale dei costi per la deduzione delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing. La percentuale varia in base al valore dell'investimento: il 180% per le spese fino a 2,5 milioni di euro, il 100% per gli importi oltre 2,5 e fino a 10 milioni, e il 50% per quelli superiori a 10 milioni, fino a un massimo di 20 milioni.
## Un percorso legislativo tortuoso
Il cammino verso l'attuazione di questo piano non è stato semplice. Durante il processo, la misura ha subito numerosi cambiamenti, tra cui l'eliminazione della controversa clausola "made in Europe", che limitava l'accesso agli incentivi solo ai beni prodotti all'interno dell'Unione Europea o nei Paesi dello Spazio Economico Europeo. Le perplessità espresse dal ministero delle Imprese hanno portato alla conseguente esclusione di tale requisito, permettendo da oggi un'adesione più ampia alle imprese italiane interessate.
Le aziende sono ora incoraggiate a presentare le comunicazioni preventive sui progetti di investimento attraverso il sito del Gestore dei servizi energetici, in vista di una nuova era di opportunità di investimento nel settore tecnologico e dell'energia rinnovabile.
Giugno 29, 2026
Giuseppe Baroni