I costi dei carburanti e le performance delle auto elettriche: un confronto significativo
Secondo l’Unem, l’associazione che rappresenta le imprese nei settori della raffinazione e distribuzione di prodotti petroliferi e energetici a basse emissioni, le auto a benzina e gasolio continuano a rappresentare un’opzione più economica rispetto ai veicoli elettrici. Durante l’assemblea annuale, il presidente Gianni Murano ha messo in evidenza le differenze notevoli nei costi al chilometro, evidenziando la necessità di una discussione più ampia sui cambiamenti nel panorama della mobilità.
Una «rete capillare»
Murano ha sottolineato l’importanza della rete di distribuzione dei carburanti in Italia, definendola “una infrastruttura capillare” che assicura un’assistenza continua, sia nelle aree urbane che nelle zone più remote. Questa rete non è solo statica, ma si evolve per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori, integrando soluzioni innovative. Con l’attenzione crescente sulla transizione energetica, la questione del futuro di questa rete rimane centrale nel dibattito pubblico.
Le vendite e il parco circolante elettrico
A maggio, in Italia, sono state immatricolate 150.096 auto, segnando un incremento del 7,64% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Dall’inizio dell’anno, si sono registrate 790.031 immatricolazioni, un aumento del 9,38%. Questo incremento è stato alimentato dagli incentivi introdotti dal governo lo scorso ottobre, che hanno portato a un raddoppiamento della quota di auto full electric, arrivando all’8,8% a maggio. Al 31 maggio, secondo dati di Motus-E, il parco circolante di auto elettriche in Italia è costituito da 421.487 veicoli, segno di un cambiamento graduale nelle preferenze dei consumatori.
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