Bonus 5.0: Domande aperte dal 12 giugno - Scopri come approfittarne subito!

Luglio 2, 2026

Giuseppe Baroni

Bonus 5.0: Domande aperte dal 12 giugno – Scopri come approfittarne subito!

L’attesa da parte delle imprese per gli incentivi del piano Transizione 5.0 è finalmente giunta al termine. Domani alle 12, le aziende potranno iniziare a presentare le prenotazioni per l’iperammortamento attraverso il portale del Gestore dei servizi energetici (www.gse.it). Questa notizia arriva a seguito della pubblicazione di un decreto direttoriale della Dg Politica industriale del ministero delle Imprese e del Made in Italy, che include anche le istruzioni per la compilazione delle domande. L’accesso avverrà tramite SPID o carta d’identità elettronica nella sezione Area Clienti del GSE.

Dettagli dell’incentivo

La misura, prevista dall’ultima legge di bilancio, è destinata agli investimenti in beni strumentali realizzati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. La versione definitiva del decreto attuativo, approvata dalla Corte dei conti, stabilisce che i limiti per determinare gli scaglioni di investimento sono calcolati su base annua. In particolare, l’iperammortamento è fissato al 180% per la quota fino a 2,5 milioni di euro, al 100% per gli importi oltre 2,5 milioni fino a 10 milioni e al 50% per quelli oltre 10 milioni e fino a 20 milioni.

I passaggi necessari per le aziende

Per le aziende, il primo passo consiste nella trasmissione di una o più comunicazioni preventive per ciascuna struttura produttiva in relazione agli investimenti. Entro 60 giorni dalla notifica di esito positivo inviata dal GSE, dovranno trasmettere una comunicazione di conferma dell’investimento, indicando la data e l’importo dell’ultima quota dell’acconto fino al raggiungimento del 20% del costo d’acquisizione. Le modalità di adeguamento per questa seconda fase saranno comunicate con un ulteriore decreto direttoriale del MIMIT.

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Al termine degli investimenti e dopo l’interconnessione dei beni, entro il 15 novembre 2028, l’impresa dovrà inviare una o più comunicazioni di completamento per riferirsi a uno o più beni. È importante notare che il mancato invio di tali comunicazioni comporterà la perdita della possibilità di fruire del beneficio.

Per quanto riguarda le ulteriori due comunicazioni di monitoraggio, introdotte su richiesta della Ragioneria dello Stato, non ci sono vincoli temporali simili. Gli investimenti effettuati dovranno essere comunicati entro il 20 gennaio di ogni anno, con una comunicazione integrativa da inviare entro il successivo 30 giugno, contenente un piano di ammortamento e le quote di incentivo allocate per ciascun esercizio.

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