Il Piano Casa diventa legge: grande semplificazione per i privati e 60.000 case popolari da rinnovare!

Luglio 6, 2026

Giuseppe Baroni

Il Piano Casa diventa legge: grande semplificazione per i privati e 60.000 case popolari da rinnovare!

Il Piano casa ha ottenuto il definitivo via libera del Parlamento, con l’approvazione del Senato. Questa legge mira a contrastare l’emergenza abitativa attraverso il recupero di alloggi popolari e l’incentivazione degli investimenti privati, fornendo una struttura chiara e semplificata per il settore edile.

Tre pilastri fondamentali

Il provvedimento, che ha ricevuto il consenso da Montecitorio, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale senza modifiche sostanziali rispetto all’originale. I tre pilastri su cui si basa la legge, come delineato dal Governo, sono: la riqualificazione delle case popolari, un Fondo housing gestito da Invimit in fase di regolamentazione, e la promozione della partecipazione del settore privato tramite operazioni di edilizia convenzionata.

Il ruolo dei fondi esteri

Una delle innovazioni più significative riguardo alla legge è la creazione di corsie preferenziali per i fondi esteri. Nella versione iniziale del decreto, le semplificazioni amministrative erano limitate alle operazioni che coinvolgono almeno un miliardo di capitale straniero. Questo vincolo è stato eliminato, mantenendo però il riferimento al miliardo per l’accesso alla procedura accelerata. Tuttavia, le piccole e medie imprese, rappresentate dall’Ance, continuano a lamentare il persistere di restrizioni per quanto riguarda le semplificazioni destinate a investimenti di minor entità.

Investimenti più sostenibili per alberghi e edifici commerciali

All’interno del terzo pilastro, è stata approvata una modifica che rende gli investimenti più sostenibili. Le nuove operazioni possono ora consentire una varietà di destinazioni d’uso, sia residenziali che non residenziali. In questo contesto, la soglia del 70% di edilizia convenzionata necessaria per accedere alle semplificazioni del decreto sarà calcolata solo sulla parte residenziale del progetto, escludendo gli investimenti destinati a strutture non residenziali, come alberghi e edifici commerciali.

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Accesso ai prezzi calmierati per i dipendenti pubblici

Le modifiche approvate hanno ampliato la platea dei beneficiari degli alloggi a canone calmierato. Oltre alle categorie già incluse, ora possono accedere a tali alloggi anche i dipendenti pubblici impegnati in servizi essenziali, tra cui insegnanti, personale sanitario e membri delle forze dell’ordine.

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