Donnarumma, il colpo di scena: il suo addio mette in crisi il club!

Luglio 7, 2026

Giuseppe Baroni

Donnarumma, il colpo di scena: il suo addio mette in crisi il club!

Dimissioni di Stefano Donnarumma: un cambiamento all’interno di Fs

Stefano Donnarumma ha lasciato il suo ruolo di amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane (Fs) dopo un consiglio di amministrazione straordinario. La sua uscita, già prevista dalla scorsa settimana, arriva a seguito di un incontro con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, durante il quale si è parlato di un “avvicendamento concordato e condiviso”.

Uscita anticipata

Le dimissioni di Donnarumma, inizialmente programmate, si sono verificate con largo anticipo. Tra i compiti che l’ex amministratore delegato doveva ancora portare a termine c’era l’approvazione del bilancio semestrale, in programma per un cda previsto per la fine di luglio. La decisione di abbandonare l’incarico, originariamente in scadenza tra circa un anno, è stata influenzata dai ripetuti disservizi nella rete ferroviaria italiana e da divergenze con l’azionista del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), Giancarlo Giorgetti, su alcune delle scelte strategiche più controverse, come l’acquisizione della Pizzarotti e l’apertura a investimenti esteri.

Dopo le dimissioni di Donnarumma, il Cda ha fatto sapere di essere pronto ad attivare le procedure necessarie per garantire la continuità nella governance e nelle attività del gruppo, nel rispetto delle normative vigenti.

La successione con un interno

Per quanto riguarda la nomina del nuovo amministratore delegato, si fa il nome di Gianpiero Strisciuglio, attuale CEO di Trenitalia. Matteo Salvini ha sottolineato che il successore sarà scelto internamente tra i professionisti del settore ferroviario e che non saranno effettuate nomine politiche o esterne. “Ci lavorerà qualcuno che già si occupa di ferrovie da tanto tempo”, ha affermato il vicepremier.

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Il gruppo Fs ha inoltre confermato il proprio impegno nella realizzazione del Piano Industriale, assicurando continuità operativa, efficienza gestionale e l’attuazione dei programmi di investimento per supportare la mobilità nel Paese.

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