Dai calcoli ai rimborsi: le incredibili novità dell’Ue sui dazi da 3 euro per i mini-pacchi!

Luglio 9, 2026

Giuseppe Baroni

Dai calcoli ai rimborsi: le incredibili novità dell’Ue sui dazi da 3 euro per i mini-pacchi!

Il recente annuncio dell’introduzione di un dazio di 3 euro sui mini-pacchi provenienti da paesi extra UE ha sollevato molte domande tra i consumatori e gli operatori del settore. A questo scopo, la Commissione europea e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno fornito linee guida chiare su come calcolare il dazio, chi ne è responsabile e cosa fare in caso di restituzione.

Il meccanismo di calcolo del dazio

Un aspetto fondamentale è il meccanismo di calcolo del dazio, che viene applicato non all’intero pacco, ma a ciascun singolo articolo in base alla classificazione tariffaria. Ad esempio, una spedizione contenente cinque magliette identiche pagherà un solo dazio di 3 euro, in quanto si considera un’unica categoria merceologica. Al contrario, una spedizione composta da una maglietta e un orologio comporterà un dazio di 6 euro, poiché si tratta di due categorie diverse. Questa distinzione chiarisce che la quantità di articoli non è rilevante quanto la diversità delle categorie merceologiche presenti nella spedizione.

In aggiunta, la circolare dell’Agenzia delle Dogane precisa che il prelievo si applica solo una volta quando più merci possono essere classificate sotto un unico articolo secondo le regole del dataset doganale. Per garantire ciò, gli operatori devono utilizzare una riga per ogni gruppo di merci con la stessa classificazione tariffaria nel tracciato H7, indicando la quantità nel campo dedicato alla descrizione delle merci.

Obbligo di pagamento del dazio

Un altro punto cruciale riguarda chi è responsabile del pagamento del dazio. Il soggetto obbligato è il dichiarante, il quale può essere il venditore o l’importatore del bene, inclusi coloro che utilizzano il servizio IOSS o che operano come rappresentanti indiretti. Solo in casi eccezionali, definiti “rarissimi” dalla Commissione, il pagamento potrebbe ricadere sul consumatore finale, ma solo in stati membri che offrono un sistema di dichiarazione online gratuito per i privati.

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