Caccia ai Furbetti delle Targhe Estere: Controlli Serrati per Smantellare Riciclaggio ed Elusione!

Agosto 9, 2026

Giuseppe Baroni

Caccia ai Furbetti delle Targhe Estere: Controlli Serrati per Smantellare Riciclaggio ed Elusione!

Controlli più severi contro l’uso improprio delle targhe estere a Napoli

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, ha annunciato un’intensificazione dei controlli sui veicoli con targhe estere, un fenomeno che sta diventando una preoccupazione crescente, specialmente nella provincia di Napoli. Questa problematica, evidenziata in un’interrogazione del Senato presentata da Fratelli d’Italia, è emersa grazie agli input delle associazioni di categoria, tra cui quella delle vittime del dovere «Carlo La Catena».

I numeri del fenomeno

Secondo i dati forniti nel documento interrogativo, su un totale di 53.000 veicoli con targhe estere in Italia, ben 35.000 si trovano a Napoli. Tra questi, si segnalano un’elevata presenza di veicoli di lusso, SUV e scooter. Questo dato sottolinea l’entità del problema, sollevando interrogativi su come tale situazione possa sfuggire a controlli rigorosi.

Esterovestizione: le motivazioni dietro il fenomeno

L’interrogazione ha messo in luce la pratica dell’esterovestizione, che consente a cittadini italiani di utilizzare veicoli formalmente intestati a stranieri tramite procure fittizie. Questo sistema è frequentemente utilizzato per eludere multe e il pagamento del bollo, oltre a sottrarsi alle elevate spese assicurative che caratterizzano il Mezzogiorno, in particolare a Napoli, dove le tariffe possono essere significativamente più alte rispetto ad altre regioni.

Le perdite fiscali per lo Stato

È emerso che l’uso delle targhe estere ha comportato, per il governo italiano, notevoli perdite di entrate fiscali. Queste includono il gettito IVA sull’acquisto dei veicoli, le imposte di immatricolazione e le tasse comunali e regionali. Anche le compagnie assicurative stanno subendo una riduzione nei premi incassati, il che comporta una diminuzione delle entrate fiscali derivanti dai loro utili.

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Il legame con la criminalità organizzata

I senatori Sergio Rastrelli e Andrea Balboni hanno espresso preoccupazione riguardo al fatto che la pratica delle targhe estere potrebbe alimentare circuiti economici poco trasparenti, potenzialmente legati alla criminalità organizzata. Hanno pertanto chiesto al Ministero delle Infrastrutture, al MIMIT e al Ministero dell’Interno se intendano adottare misure specifiche per affrontare questa problematica in crescita.

Con la crescita costante di fenomeni illegali, rimane cruciale per le autorità italiane sviluppare strategie efficaci per garantire la legalità e la giustizia nel settore automobilistico.

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