Pensioni: Calderone svela un ambizioso piano per un fondo previdenziale dedicato ai neonati!

Settembre 2, 2026

Giuseppe Baroni

Pensioni: Calderone svela un ambizioso piano per un fondo previdenziale dedicato ai neonati!

Dopo l’approvazione da parte di entità come Inps, Covip e Ania, il ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha espresso un forte sostegno per l’implementazione di un fondo previdenziale alla nascita. Questa iniziativa prevede un contributo pubblico iniziale, seguito da versamenti da parte dei familiari e del beneficiario nel corso degli anni. Questo provvedimento si inserisce in un contesto più ampio di riforme e incentivi a sostegno dell’occupazione e della previdenza sociale in Italia.

## Fava: «Bene la proposta del ministro»

Gabriele Fava, presidente dell’Inps, ha accolto con entusiasmo la proposta del ministro Calderone per un terzo pilastro della previdenza sociale. In un’intervista rilasciata all’Ansa durante il Meeting di Rimini, Fava ha dichiarato: «S sono molto felice che il ministro abbia confermato che l’Inps può essere il soggetto attuatore e gestore di questo progetto». Fava ha anche sottolineato l’importanza di lavorare congiuntamente con il ministro e altri stakeholder per sviluppare la proposta.

## Verso la proroga della detassazione sui rinnovi contrattuali

Durante un’intervista, il ministro Calderone ha evidenziato la volontà di mantenere il pacchetto lavoro già presente nella manovra del 2026, con l’obiettivo di confermare la detassazione sui rinnovi contrattuali. Ha affermato: «Si tratta di confermare gli sconti sui rinnovi e di investire sui contratti di produttività». Secondo Calderone, questa iniziativa ha portato a un incremento significativo dei contratti depositati, con un aumento medio di 500 euro nei premi di produttività.

I fondi dedicati alla formazione continua sono un aspetto centrale delle future politiche lavorative, mirando a migliorare le competenze in risposta alle trasformazioni in atto nel mercato del lavoro. Gli strumenti come il Fondo nuove competenze e gli Its Academy hanno già dimostrato risultati positivi anche grazie ai finanziamenti europei.

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## Durigon: La Lega studia la flessibilità in uscita

Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro, ha condiviso la visione della Lega riguardo alla flessibilità in uscita nel mondo del lavoro. Durante un’intervista a ilSussidiario.net, ha dichiarato: «Riteniamo sia essenziale mantenere la detassazione sui rinnovi contrattuali, ma intendiamo anche esplorare maggiori incentivi per il welfare aziendale». Durigon ha sottolineato la necessità di una maggiore flessibilità, affermando che lavorare fino a 67 anni non è sostenibile, specialmente in un contesto di crescente automazione e intelligenza artificiale nelle aziende. La Lega sta valutando la possibilità di introdurre la flessibilità in uscita, consentendo ai lavoratori di scegliere di andare in pensione a 64 anni.

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