A Busto Garolfo il convegno "Vivere more nobilium - nelle campagne dell'Altomilanese" nella sala di palazzo Molteni, sede della giunta comunale, condotto dall’architetto Patrizia Ferrario in collaborazione con il noto storico Dario Rondanini e Maria Antonietta Protasoni del Fai, ha chiuso la prima giornata della ventisettesima edizione Fai Primavera. L'architetto Ferrario, del Politecnico di Milano, ha fatto un excursus sulle Ville e dimore dell'Altomilanese. da Villa Arconati di Bollate, a Villa Litta Borromeo di Lainate, a Villa Ricotta di Cesano Maderno, fino alle nostre di Villa Rescalli, Villa Brentano Rondanini, Palazzo Molteni a Busto Garolfo e Villa Rusconi a Castano Primo evidenziando un unico fil rouge: molti artisti ed architetti che hanno lavorato sono stati incaricati dalle famiglie sensibili del tempo e spesso queste ville, dimore estive dei nobili milanesi, in alcuni casi erano residenziali. Si parte da Galeazzo Arconati Borromeo, mecenate, architetto e amante del bello, che insieme a Richini - quello della fabbrica del Duomo ed altri capolavori - costruirono Villa Arconati di Bollate, ispirandosi agli stili rinascimentali e neoclassici con giardini alla francese ed italiani, frutto dei suoi spostamenti in Francia, dove sposa una nobile, che morirà successivamente. Il nobile architetto, diffonde il suo amore per l'arte e fa costruire altre ville, come Palazzo Crivelli a Mombello, che poi passerà a Francesco Croce. Dello stesso periodo è Villa Litta Borromeo, ritornano sempre queste due famiglie, i Borromeo gli Arconati - che insieme ad altri artisti in varie fasi abbelliscono la stessa con i giochi d'acqua, opera di Richini, la fontana della Galatea, opera del Pier Marini, la sala del mosaico realizzata con sassi dipinti del Ticino. In questo periodo si assiste ad una corsa frenetica verso il bello, che diventano patrimonio delle nostre generazioni. Per chiudere gli Arconati - Borromeo, acquistarono i 13 codici di Leonardo. Infine il nobile alla morte della moglie si ritrasferisce nelle nostre campagne e nel 1574 sposa una "donzella di Busto Garolfo". Qui iniziano le costruzioni di Villa Villoresi Rescalli, Rondanini per dare una dimora fissa alla nuova compagna. Qui sta un'altra particolarità, tutta dell'Altomilanese: queste ville erano residenziali, e non come accadde per altre del Magentino-Abbiatense - solo residenze estive. Da qui un maggiore impegno e fasto. La presentazione continua approfondendo le varie ville che per brevità alleghiamo le schede.
Il convegno, molto apprezzato da un pubblico di addetto ai lavori, erano presenti il sindaco Giovanni Alli, l'assessore alla cultura Walter Fontana e da un pubblico composto da molti giovani, che hanno capito e si sono trattenuti, dopo la visita, ad acquisire conoscenza per ritrovare la propria identità ed essere consapevoli che sul nostro territorio esiste una ricchezza spesse volte sottovalutata.
Enzo Mari
Legnano – L'edizione 2013 del palio di Legnano si tinge di biancoverde con la vittoria della contrada di San Domenico, che ha battuto in finale, nell'ordine, Legnarello, Sant'Erasmo e Sant'Ambrogio. E' un trionfo per il fantino Dino Pes autore di una gara molto diligente..


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