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La civiltà di Canegrate viene fatta risalire al 1200 a.C. ed è classificata tra quelle alla fine del Bronzo Medio e all’inizio del Bronzo Recente. Le informazioni più rilevanti a proposito della cultura di Canegrate provengono dalla necropoli omonima. Il sito fu scoperto nel 1926 e scavato negli anni ‘50. Il rito funerario, a cremazione, è simile a quello della civiltà Scamozzina (sita nella zona di Monza), ma se ne discosta per diversi particolari.
Le tombe ritrovate sono del tipo a fossa semplice, come alla Scamozzina, o a fossa rivestita di lastre di pietra o ciottoli. L’urna è generalmente priva della ciotola-coperchio, e, a volte, è chiusa da una lastrina di pietra o, talvolta, collocata capovolta nel terreno.
Contrariamente alla Scamozzina, l’urna conteneva anche i resti di più individui.
Gli oggetti di bronzo deposti insieme alle ceneri (collari, spilloni, anelli, armi) non rappresentano le offerte al defunto, ma sono gli oggetti che lo stesso indossava al momento della cremazione; i reperti, infatti, sono deformati e alterati dall’azione termica del rogo funebre.
L’uso di deporre più individui nella stessa urna rende difficile distinguere gli oggetti di corredo caratteristici di ciascun sesso; forse è indicativo il sistema di chiusura degli abiti, con l’uso dello spillone singolo per gli uomini e della coppia di spilloni per le donne.
Rispetto alla Scamozzina le armi sono meno frequenti e l’uso di spada e pugnale sembra sostituito da lancia e coltello.
Le dimensioni della necropoli, rispetto alle altre similari, è di dimensioni decisamente maggiori: si calcola che la necropoli dovesse comprendere almeno 200 tombe delle quali, parecchie, a più deposizioni.
L’analisi dei reperti ha dimostrato che circa il 60% delle urne contenevano ceneri di adulti ed il 40% di preadulti o bambini.
La ceramica della cultura di Canegrate è molto simile a quella in uso nello stesso periodo a Nord delle Alpi (Provenza, Savoia, Isère, Vallese Svizzero, Gruppo Reno-Svizzera-Francia orientale). Poiché per l’archeologo la ceramica è l’indicatore fondamentale per riconoscere i rapporti tra diverse culture, le analogie riscontrate tra il vasellame di Canegrate e quello transalpino, fa pensare che vi sia una componente proveniente dal Nord delle Alpi. Con ogni probabilità esisteva anche una continuità linguistica ed etnica fra l’antica popolazione di Canegrate e i gruppi stanziati nella stessa area durante l’età del ferro.
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