Rho - Oltre 3.000 espositori da 107 paesi, undici nuove presenze istituzionali, Romania, Lettonia, Martinica, Sudafrica, Somalia, Ecuador, Marocco, Senegal, Cuba, Messico, Brasile, 54 ristoranti tipici, spazi espositivi di specialità alimentari da tutto il mondo, più di tre milioni i visitatori provenienti dal Nord Italia ma si sono registrate comitive organizzate dal centro-sud e dal Canton Ticino, servizio trasporto acquisti , parcheggio a tariffa ridotta, navette gratuite dalle fermate MM Fiera suddivisa in 5 grandi aree Italia, Europa, Paesi del Mondo, Ecoabitare ed Econavigare: quesi i numeri di Artigiano in Fiera, la kermesse commerciale che si è svolta in questi giorni al polo di Rho-Pero. Domenica pomeriggio mi fermo in segreteria Ge.Fi a ritirare una cartella stampa. Trovo due cortesi Andrea Gubello, Ufficio Stampa, e Simone del Bianco, assistente di Presidenza, mi complimento per il visibile successo di pubblico ma segnalo che rimpiango alcune precedenti edizioni dove la componente culturale aveva avuto una visibilità più significativa. Mi spiegano che la volontà del Presidente Intiglietta è proprio quella di fare cultura attraverso la divulgazione della capacità di realizzare manufatti artigiani che è espressione della cultura di un popolo e della sua terra, e molto spesso questa artigianalità diventa arte. Attraverso la sua opera l’artigiano esprime se stesso e il suo patrimonio di conoscenza che restituisce con gusto, creatività e amore. In ogni spazio si è voluto che il visitatore vivesse il paese rappresentato attraverso, l’artigianato, la cucina, il folklore. Enorme il numero di laboratori dal vivo e di eventi nei vari padiglioni e piazze dedicati a piccoli e adulti, ne scelgo alcuni che vi racconto.
Sono colpita da un piccolo spazio ospitato in Regione Lombardia, mi avvicino e Alfredo Ranieri Montuori mi racconta la nascita dell’associazione L’AQUILA
SIAMO NOI www.laquilasiamonoi.it www.laquilastore.it per dare sostegno ad un gruppo di artigiani colpiti dal terremoto. Non sono manufatti artigianali ma vere e proprie opere d’arte i gioielli di Paolo Mazzeschi, ispirati alla natura, splendidi e unici per fantasia, materiali e tecniche usate, e la trasposizione a gioiello dell’uncinetto aquilano di Marina Corona che recupera una antica tecnica, solo aquilana, rendendola attuale e portabile. L’AQUILA SIAMO NOI, un esempio di volontà di rinascita che fa onore al popolo aquilano. Il MERCATO DELLE GAITE di Bevagna www.sistemamuseo.it ci riporta nel Medioevo con alcuni laboratori di lavorazione dal vivo come la tessitura, la zecca, il filato, la pergamena. Le MARCHE propongono l’antica arte della fabbricazione della carta ma è RIPE - IL PAESE DEI MESTIERI www.comune.ripe.an.it che attira per l’idea brillante di presentare tutt’insieme questi artigiani delle attività perdute, Ripe è citta del turismo scolastico, intellingente iniziativa per scoprire l’Italia e i suoi mestieri, e magari sarebbe ora che qualcuno invitasse gli insegnanti delle scuole medie a far conoscere l’Italia prima di portare all’estero ragazzi che rischiano di prendere il Frecciarossa senza sapere che la fermata di Bologna è in Emilia Romagna. Dal TIBET una collettiva con ristorazione tradizionale, animazione dal vivo e un gruppo di monaci che realizzano il MANDALA, la rappresentazione dell’universo fatta di sabbia. Imperdibile lo spazio della galleria d’arte UNIKA di Ortisei con sculture lignee di grande bellezza www.unika.org In Africa grande successo delle danze tribali dei MASAI, statuari e belli nei costumi vivaci. In LITUANIA vedo da qualche anno uno stand che propone monili di ambra di rara bellezza, ambre grezze, legate e abbinate con gusto raffinato.
In VENETO la CCIA di Verona offre a piccoli artigiani l’opportunità di esporre le loro produzioni artistiche, io ho ammirato in particolare le collane di pietre semipreziose di BARBARA BERSELLI pezzi unici che brillano per originalità.
Sono poi i tabarri di SANDRO ZARA , www.tabarro.it che mi attirano. Davide Zara che mi racconta di aver sempre visto il nonno portare il tabarro e come negli anni 60 la famiglia abbia deciso di ripristinarne produzione. La mamma disegna la trama dei panni, il papa’ si preoccupa che la produzione rispetti la tradizione producendo capi rigorosamente fedeli ai modelli originali.
I tabarri Zara sono tutti a ruota intera e taglio vivo, nei modelli Brigantino e Ruzante, Mercante Padano, Nobilomo e Lustrissimo, Caorliega e Centesimi, Ambasciata, Flecostango, via Emilia, Bora. Preziosi gli accessori, Borsa Pellegrina, Mascherone Veneziano, Mascherone d’argento Verdi, Cappello Rialto, Cappellaccio, Cappello mod. Liston, i Fiocchi Anarchici mod. Lavallière, Mazziniana, Fiocco. Un capo che ha segnato tutte le guerre del Regno d’Italia, c’è addirittura il modello 18-96,
ci viene da un passato contadino ma è diventato oggi esempio di raffinata eleganza e coltiva una tradizione antica amorevolmente trasmessa di padre in figlio.
Nello spazio ECOABITARE www.ecoabitare.net Massimiliano Chiodi mi racconta che Rexenergy www.rexenergy.it costruisce centrali elettriche da 87 anni e da cinque si dedica alle energie alternative, eolico e fotovoltaico che diventeranno in un futuro immediato scelte obbligate. Mi illustra i vantaggi economici della conversione degli impianti esistenti e la semplicità degli interventi. Regione Lombardia presenta CASA CENED esempio di perfetto utilizzo di queste energie per l’edilizia del domani. Attraente lo spazio riservato ai 45 giovani designer vincitori di DECO’ 2009 che si merita l’attenzione di molti
per le soluzioni pratiche, belle e giovani
Chiudo con ECONAVIGARE www.econavigare.it dove piccole imprese artigiane del settore nautico presentano le loro imbarcazione tra 5 e 10 metri e scopro che nel Nord Italia c’è la maggiore concentrazione di proprietari di imbarcazioni carrellabili e di patenti nautiche entro le 12 miglia. I cantieri artigianali dove Maestri D’Ascia iscritti al registro di Venezia producono gioielli della nautica si concentrano sui laghi lombardi, il DINGO, la barca tradizionale usata per la scuola di vela è il loro fiore all’occhiello, a confronto quelli del cantiere MONTISOLA Lago d’Iseo www.montisolabarche.it dei f.lli Archetti e di COLOMBO LEOPOLDO Lago di Como www.colomboleopoldo.it dei F..lli Colombo.
ARTIGIANO IN FIERA un clima di condivisione che rilancia lavoro e tradizione
“ Un fenomeno sociale che va ben oltre i suoi numeri. L’origine è una positività che vince l’individualismo ed esalta l’appartenenza. Così la fiera si trasforma in una festa del popolo” nelle parole del comunicato stampa conclusivo del Presidente Intiglietta la sintesi di un successo destinato a crescere ancora.
Sento di poter aggiungere che artigianato è anche cultura della famiglia, del piacere di lavorare insieme e di trasmettere esperienze e capacità ai propri figli.
Appuntamento alla prossima edizione 4-12 dicembre 2010 www.artigianoinfiera.it
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Tina De Stefani Bertizzolo














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