Legnano - Legnano - "Caironi chiama, la città risponde" queste le parole del Sindaco Lorenzo Vitali, presente alla manifestazione della consegna della tessera d'oro n. 64 nella sala del sodalizio gremito di soci, ma anche ospiti venuti per partecipare alla premiazione dell'amico Eugenio Colombo. Il presidente Luigi Caironi, tenta di leggere la motivazione, ma a seguito dell'intervento agli occhi, passa la parola al socio Norberto Albertalli che legge la motivazione: "Ancora una volta siamo riuniti, come vuole la tradizione, nella ricorrenza del patrono della nostra città per assegnare la tessera d'oro, la numero 64. Il nostro massimo riconoscimento va quest'anno ad un uomo che si è reso benemerito per la sua attività imprenditoriale e civile, nonché in iniziative che hanno dato lustro e rinomanza nel mondo a Legnano e al suo territorio secondo lo spirito del nostro statuto. Si tratta dell'imprenditore Eugenio Colombo" (per l'intero documento clicca qui). La serata è iniziata con un saluto, questa volta letto dal presidente Luigi Caironi dell'On. Maria Pia Garavaglia impossibilitata a partecipare: " Mi congratulo con il nostro amico Colombo per la meritatissima tessera e unisco saluti affettuosi e ...profumanti come la polenta e casoeula". Proprio la casoeula è stato il piatto principe della serata, piatto semplice, umile ma che identifica il territorio, in linea con la semplicità del festeggiato Eugenio, che nell'intervento di ringraziamento ha trasmesso tutta la sua semplicità: " Mio nonno Carlo e papà Giuseppe, mi hanno insegnato l'umiltà . Nonno Carlo era un orfano che a fine 1800 ha iniziato come garzone a fare la gavetta nelle fonderie di Legnano, l'allora Manchester Italiana. Dopo un disguido pesante a seguito di una burrascosa richiesta di aumento di
salario con l'allora principale Pensotti ricevendo come risposta addirittura una diminuzione lui rispose: "Quando voi mi calate mi vo via". E così fece fondando a San Giorgio la fonderia Carlo Colombo nel 1908". Nel 1920 la Carlo Colombo aveva 320 dipendenti. Oggi l'attività la condivido con i miei due figli e non voglio proprio smettere".
A proposito di smettere il sindaco nel suo intervento ha esortato e "minacciato" Caironi: "Per te Luigi è vietato andare in pensione" ed ha collegato il ruolo di Caironi che anche quest'anno ha raccolto 192 borse di Studio, all'impegno verso i giovani. Caironi nel chiudere ha ringraziato per la fiducia ed ha comunicato: "Quest'anno la manifestazione di consegna di ben 192 borse di studio per un valore di circa 400.000 euro , si
sposterà, il 29 novembre, nella prestigiosa cornice dell'Università Carlo Cattaneo (LIUC) di Castellanza. E' un traguardo raggiunto con il merito di tutti di Voi e dei soci, ai quali rivolgo l'invito di farne entrare di nuovi. Il nostro cancello è sempre aperto a nuovi iscritti. Questa è la prima iniziativa dei festeggiamenti, che continueranno nel 2010 in occasione del sessantesimo." Ha chiuso la manifestazione il neo assessore alla Cultura e vicepresidente della Provincia di Milano, Umberto Maerna, che ha partecipato con la consorte all'evento dando anche qualche sicurezza al presidente. "La provincia di Milano è stata sempre vicina ad associazioni che intervengono sul sociale. La Famiglia Legnanese è una di quelle realtà prestigiose che operano da anni sul territorio. Sarà mia cura non interrompere
questa partnership assicurando tutto quello che si puo' fare. Sono soddisfatto di questa serata che premia chi come Colombo, è un vero imprenditore e per lui l'impresa ha un valore sociale che garantisce lavoro e sviluppo ed oggi, purtroppo, questi imprenditori sono una rarità, perché per molti è piu' facile orientarsi in operazioni finanziarie".
Un omaggio floreale a tutte le signore presenti ha chiuso la serata.
Galleria Fotografica della Serata
Enzo Mari














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