Cerro Maggiore - Continua il dibattito sull'opportunità o meno di consentire il nuovo insediamento commerciale di Ikea tra Cerro Maggiore e Rescaldina, sull'area dell'ex Melting Point. Archiviate le critiche di Parabiagoe San VIttore Olona, è il comune cerrese a voler dire la sua. «L'Amministrazione di Cerro Maggiore, congiuntamente a Rescaldina, ha accolto con favore la manifestazione di interesse da parte di investitori ad insediarsi sul nostro territorio in aree già destinate dal vecchio PRG ad insediamenti con indici edificatori e non in aree destinate a verde - ha detto il sindaco Antonio Lazzati -Fin dal 2011 abbiamo fatto richiesta alla Regione Lombardia di aderire all'Accordo di Programma per la realizzazione di interventi infrastrutturali e insediativi a carattere commerciale su aree site nei due Comuni. Nell'ottobre del 2012 la Regione Lombardia ha aderito, sulla base della richiesta congiunta di Cerro e Rescaldina, all'Accordo di Programma. La scelta dei suddetti Comuni è stata dettata da diversi fattori ritenuti favorevoli al territorio (lo sviluppo di una nuova attività con conseguenti posti di lavoro, normati da un piano socio-occupazionale, introiti per casse comunali).
Sarebbe da sprovveduti ipotizzare la realizzazione di un tale insediamento senza un'adeguata viabilità e uno studio sull'impatto ambientale».
A tale proposito nel dicembre 2012 è stato costituito un tavolo tecnico costituito da:
1. Regione Lombardia, coinvolgendo gli assessorati infrastrutture, territorio e commercio
2. Comune di Cerro Maggiore
3. Comune di Rescaldina
4. Società CR Sviluppo srl, per conto di Ikea
per valutare e affrontare le criticità derivanti dall'insediamento (traffico, inquinamento, ecc.) e studiarne soluzioni.
Il tutto secondo un cronoprogramma che segue le regole che normano gli accordi di programma, che va dalla pubblicazione e depositi atti all'approvazione e pubblicazione dell'Accordo sul BURL.
«Si è solo all'inizio del procedimento - ha continuato Lazzati - ma contestualmente all'avvio, rappresentanti politici comunali e sovracomunali e rappresentanti di categoria hanno dichiarato la netta contrarietà a detto insediamento, dopo aver partecipato ai primi incontri ad hoc. Il timore è che le contrarietà espresse da queste persone per posizioni ideologiche e/o politiche e/o l'eventuale resistenza alle novità possano trovare ascolto presso strutture superiori ed influire in modo negativo sulla volontà di investimento da parte di società straniere. Infatti il segretario locale della Lega Nord, il presidente della Confcommercio, hanno dichiarato ai diversi organi di informazione la netta contrarietà all'intervento, ricordando le promesse elettorali dei loro rappresentanti politici di impedire l'attuazione dell'intervento. Analoga posizione di netta contrarietà è stata espressa sia dal capogruppo consiliare del PdL, che dal rappresentante della neonata formazione politica "Fratelli d'Italia". Tutti questi soggetti si prenderanno la responsabilità politica nei confronti dei cittadini per l'eventuale mancato investimento sul territorio».



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