Parabiago – Il vicesindaco Cucchi contro i furbetti. Ha dell'assurdo la storia che vede protagonisti gli agricoltori del territorio del roccolo, che hanno effettuato lavori nel parco per una cifra ingente, anticipati da loro. Cos'è successo? Che la Provincia di Milano ha destinato agli agricoltori i fondi necessari a questo progetto, fondi che sarebbero stati pagati a rendicontazione (cioè a lavoro finito). Ma visto l'impegno e i risultati degli agricoltori del Roccolo la Provincia ha deciso di anticipare il pagamento, dando la somma stabilita al Comune di Arluno, in qualità di ente capofila del Parco del Roccolo.
Il problema? Che il Comune di Arluno ha deciso di tenere i soldi destinati agli agricoltori fino a gennaio, per problemi di patto di stabilità. In realtà queste somme sono neutre per il patto di stabilità di un comune, visto che sono soldi che entrano ed escono identici perché stanziati con uno scopo ben preciso da altri enti (in questo caso la Provincia), ma qui il Comune di Arluno vuole beneficiare del bonus che deriverebbe da dei soldi momentaneamente sottratti ad altri onesti lavoratori.
Per questo motivo ci spiega Raffaele Cucchi al telefono la decisione del Comune di Parabiago è di non pagare la propria quota (di circa 30.000€) al Comune di Arluno per questi lavori nel Parco del Roccolo, con l'intento di far invertire la rotta al Comune capofila per sbloccare i soldi destinati agli agricoltori.
Rimaniamo in attesa delle prossime evoluzioni della vicenda.
Articolo e intervista a cura di Matteo Cozzi


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