Sesto Calende - Sesto Calende si arricchisce con l'apertura di "Eufemia " Siete curiosi di sapere cos'è?
Per questa occasione abbiamo scambiato due chiacchiere con Giusy la titolare di Eufemia.
Perché il nome Eufemia alla libreria?
"Eufemia" rappresenta la città dove gli uomini e le loro anime contano di più di ciò che trasportano, quell'Eufemia che rappresenta la voglia, addirittura il bisogno, che hanno gli uomini di confrontarsi, di rispecchiarsi, anche solo attraverso un racconto." I. Calvino (Le città invisibili) Inoltre eufemia deriva dal greco ed è composto da "eu", bene, e "phemi", parlare. E chi può parlare meglio di una libreria?
Quando nasce la passione per i libri e che ruolo hanno nella tua vita?
leggevo anche quando non ne ero capace, fingevo muovendo solo le labbra suscitando le risate di mia madre. Poi, per il mio 11esimo compleanno mi fu regalato "piccole donne", cominciai a leggere e a comprare libri e...non ho ancora smesso.
I libri, nella mia vita, hanno un valore immenso, difficile da spiegare. Me ne prendo cura con la stessa delicatezza che si usa con i fiori.
Quali sono i tuoi generi ed autori preferiti e perché?
Non ho un genere ben preciso però ho un debole, se così si può dire, per le poesie, dicono tanto in pochissime righe.
La tua libreria è diversa dai soliti canoni commerciali? Si può definire;" un nuovo modo di vivere la libreria?" tu come la definiresti?
La mia è una libreria indipendente, è stata concepita nella mia testa e quindi con la mia impronta.
Io mi considero un tramite tra chi legge e chi scrive foto degli scrittori appese sulle pareti della libreria vogliono essere una sorta di messaggio. In realtà i veri padroni sono loro. Questi mostri sacri della letteratura mondiale che usando solo parole scritte hanno lasciato all'umanità, a mio avviso, un patrimonio inestimabile.
Il libro è un oggetto insostituibile.
Qual è la tua proposta e il tuo scopo? Cosa proponi di diverso o in più?
Il libro, inoltre, si sposa perfettamente con qualsiasi forma di cultura: fotografia, dipinti, sculture, prodotti artigianali, cibo, vino...e tanto altro. E considerando che lo spazio in libreria lo consente quello che vorrei fare è dare la possibilità a queste altre forme di esporre i loro lavori. Oltre, ovviamente, agli incontri con autori e letture di gruppo per grandi e piccini. Anche qui, però, mi piacerebbe dare spazio a chi non è ancora diventato Camilleri.
Perché hai scelto Sesto Calende?
A Sesto Calende ci sono quasi nata, avevo solo 9 mesi quando mi ci hanno portata.E poi non c'era una libreria! pazzesco!
Adesso Sesto Calende è più ricca.
Daniela Gnemmi



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