Rho - E' scontro sul futuro del rhodense. Il titolo della serata "Il futuro di questo territorio", organizzata dall'Amministrazione Comunale per illustrare i cambiamenti in atto nelle aree di Expo 2015 e dell'Alfa Romeo di Arese, non è piaciuto ai rappresentanti dei lavoratori superstiti dell'ex grande stabilimento aresino e ai ragazzi di No Expo. Al grido "Vergogna!" è cominciato il breve comizio che Corrado Delle Donne - Cobas di Alfa - ha tenuto proprio all'ingresso dell'auditorium di via Meda, mentre dentro i relatori invitati cominciavano a illustrare i progetti relativi all'esposizione universale. "I milioni di Expo devono servire per dare prospettive ai giovani che vivono e vogliono lavorare in questo territorio - ha sottolineato Delle Donne -, il nostro obiettivo ora è radunare tutti i comitati e le manifestazioni che si stanno svolgendo in questo momento, dagli studenti del Rebora ai lavoratori dell'ex Agile, e organizzare una grande manifestazione collettiva."I manifestanti sono poi entrati in auditorium interrompendo lo svolgersi della serata, in particolare accusando i sindaci di Rho, Arese, Garbagnate e Lainate di aver firmato un accordo sull'area dell'Alfa Romeo e sulle sue prossime destinazioni: residenzialità e centro commerciale: "Noi vogliamo che lì la Fiat continui a produrre".
Concluso l'intervento - che il Sindaco di Rho Zucchetti non ha mai interrotto - i manifestanti hanno immediatamente lasciato la
sala, senza attendere la replica: "Noi lasciamo subito il disturbo, perché non ci interessa ascoltare le vostre storie". Le risposte del primocittadino rhodense sono arrivate poco dopo, ad auditorium quasi svuotato: "Va subito precisato che l'accordo firmato dai Sindaci non riguarda ancora la destinazione dell'area, ma è solamente la definizione di un metodo, la volontà cioè di lavorare insieme sul futuro dell'Alfa. Sono poi solidale con i lavoratori, e mi unisco alle critiche sull'operato di Fiat qui ad Arese. Un anno e mezzo fa Fiat aveva manifestato la volontà di rilanciare il museo Alfa e aveva già versato un milione e 800mila euro nelle casse del Comune di Rho, poi con la crisi economica ha deciso di trasferire la produzione dei grandi modelli in America. In questo, però, un Sindaco è impotente: non può influire sulle scelte di Fiat. Il nostro compito è solamente quello di mettere a punto una variante urbanistica per quell'area".Ed è nella seconda parte della serata che sono stati illustrati i criteri ispiratori dei nuovi progetti: riconfermare parte dell'area all'attività industriale, valorizzare il sito museale, creare una cerniera ambientale tra il parco delle Groane e il verde del nord-ovest milanese, creare residenza di qualità, e valorizzare gli impianti tecnologici esistenti, ovvero la centrale termoelettrica e il depuratore dell'acqua, in forme che prevedano il coinvolgimento degli enti locali.
Su Expo, invece, si sono ribaditi tantissimi concetti già sentiti, a partire dall'importante del tema "Nutrire il pianeta". Le suggestioni più interessanti sono arrivate dall'architetto Stefano Boeri che ha spiegato nello specifico la struttura che questa esposizione prenderà: una serie di piccoli lotti coltivabili che mostreranno le tecniche agricole e i processi di trasformazione del prodotto in alimento, e che creeranno una sorta di immenso orto botanico planetario, circondato da paesaggi artificiali come un canale navigabile, una collina, una pianura, un'arena e un grande specchio d'acqua.
Paolo Valentino














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