La visita ufficiale della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Uzbekistan rappresenta un passo significativo nel rafforzamento delle relazioni tra Italia e questo Paese dell’Asia centrale. Durante il soggiorno, è stato firmato un pacchetto di accordi che coprano vari settori, evidenziando l’importanza strategica di questa partnership. La missione di Meloni proseguirà in Kazakistan, dove il consolidamento delle relazioni economiche sarà al centro degli incontri.
## Il bilaterale con il presidente dell’Uzbekistan
La prima tappa della missione di Giorgia Meloni si è svolta a Samarcanda, dove la Premier ha incontrato il presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev. Questo incontro ha avuto l’obiettivo di consolidare il partenariato strategico tra Italia e Uzbekistan. Gli accordi firmati riguardano una vasta gamma di temi, tra cui industria, ambiente e sicurezza delle risorse idriche, con un’attenzione particolare anche a questioni come agricoltura e connettività. Nel contesto geopolitico attuale, il dialogo include anche tematiche legate ai migranti e alla sicurezza.
## Seconda tappa in Kazakistan
Il Kazakistan rappresenta la seconda tappa crucial della missione della Premier italiana, con l’Italia che si attesta già come terzo partner commerciale di Astana. Durante la visita, Meloni parteciperà a diversi eventi, tra cui l’International Forum “Connecting Minds, Shaping the Future”. Incontrerà il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev per discutere di partenariati strategici e firmerà accordi riguardanti infrastrutture e energie rinnovabili, oltre a materie prime critiche.
## Gli altri incontri in agenda
Oltre ai colloqui con i leader uzbechi e kazaki, la Premier Meloni avrà incontri bilaterali con i presidenti di Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan. Questi incontri si concluderanno con un vertice Italia-Asia Centrale, durante il quale verrà adottata una dichiarazione congiunta volta ad affrontare le sfide comuni in materia di energia, sicurezza e gestione sostenibile delle risorse. La missione di Meloni non si limita quindi agli aspetti economici, ma abbraccia una visione più ampia di cooperazione regionale.