Record storici per le banche italiane nel 2024: oltre 46 miliardi, un impressionante totale di 112 miliardi in soli 3 anni!

Luglio 26, 2025

Giuseppe Baroni

Record storici per le banche italiane nel 2024: oltre 46 miliardi, un impressionante totale di 112 miliardi in soli 3 anni!

Le banche italiane raggiungono un nuovo record di utili nel 2024

Nel 2024, le banche italiane hanno raggiunto un picco storico in termini di utile netto, totalizzando 46,5 miliardi di euro. Questo dato rappresenta un incremento significativo di 5,7 miliardi di euro, pari a un aumento del 14% rispetto all’anno precedente. Secondo un rapporto della Fabi (Federazione autonoma bancari italiani), questo risultato è parte di un triennio eccezionale per la redditività bancaria, con un utile complessivo che supera i 112 miliardi di euro grazie al favorevole contesto monetario, caratterizzato dai tassi d’interesse elevati stabiliti dalla Banca Centrale Europea.

Svolta a partire dal 2022

L’analisi dell’andamento bancario evidenzia un chiaro punto di svolta a partire dal 2022. Dopo un periodo di stagnazione tra il 2018 e il 2021, durante il quale gli utili oscillavano tra i 15 e i 16 miliardi di euro a causa dell’impatto della crisi pandemica nel 2020, l’utile netto ha iniziato a crescere in modo sostanziale. Dal 2022, gli utili sono passati da 25,5 miliardi a oltre 40,7 miliardi nel 2023, fino a raggiungere i 46,5 miliardi nel 2024. Nel 2023, i ricavi del settore hanno toccato i 110,1 miliardi, mostrando una crescita del 7,2% rispetto all’anno precedente e un notevole aumento del 33,8% rispetto al 2018.

Il credito torna a dominare

Il credito ha nuovamente assunto un ruolo centrale dopo un lungo periodo di tassi a zero, costituendo ora il 58,5% dei ricavi totali. Questo segna il superamento delle commissioni, che avevano predominato nella composizione del fatturato bancario dal 2019 al 2021, quando rappresentavano il 41,5%.

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Cessioni di NPL e solidità del credito

Le cessioni di prestiti non performanti (NPL) nel biennio 2023-2024 superano i 17 miliardi di euro, contribuendo alla stabilità dei bilanci delle banche. La qualità del credito rimane elevata, con un’incidenza dei prestiti deteriorati netti fissata all’1,5% e un tasso di copertura al 52,5%, che si colloca ben oltre la media europea del 41,4%.

Le parole di Sileoni sui risultati

Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, ha commentato i risultati raggiunti dalle banche italiane, sottolineando che i dati di crescita, la redditività record e i livelli di efficienza sono il frutto del lavoro delle centinaia di migliaia di dipendenti del settore. Ha evidenziato che gli aumenti salariali previsti dai rinnovi contrattuali, nonché quelli apportati ai dirigenti, sono giustificati dai solidi risultati economici delle banche. Sileoni ha ribadito che, a fronte dei generosi dividendi garantiti agli azionisti, è fondamentale valorizzare anche il lavoro dei dipendenti, come sottolineato dai vertici di diverse istituzioni finanziarie.

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