Rivoluzione Fiscale: La Commissione Approva il Ravvedimento Speciale!

Luglio 27, 2025

Giuseppe Baroni

Rivoluzione Fiscale: La Commissione Approva il Ravvedimento Speciale!

Il recente emendamento approvato dalla commissione Finanze della Camera rappresenta un’importante evoluzione per i contribuenti italiani. Viene infatti reintrodotto un ravvedimento speciale per gli anni 2019-2023, offrendo un’opportunità unica per chi desidera sanare la propria posizione fiscale attraverso un concordato preventivo.

Riapertura della sanatoria per le partite Iva

Il correttivo, ideato dal presidente della commissione Marco Osnato (Fratelli d’Italia), ha dato il via libera a una nuova sanatoria limitata alle partite Iva che aderiranno al concordato preventivo per il biennio 2025-2026. Questa misura è stata accolta con favore, in quanto rappresenta un passo avanti per gli autonomi e i professionisti che devono regolarizzare i conti con il Fisco. Il testo del decreto, approvato in modo rapido in commissione, sarà discusso in Aula a partire da lunedì, prima di passare al Senato per la seconda lettura.

Dettagli del ravvedimento speciale

La norma sul ravvedimento speciale consente ai contribuenti di chiudere i conti arretrati con il Fisco per il periodo 2019-2023. Coloro che entreranno per la prima volta nel concordato fiscale nella finestra 2025-2026 potranno sanare le annualità passate. Gli importi da versare saranno proporzionati alle pagelle fiscali di ciascun contribuente, con aliquote che variano in base al punteggio di affidabilità fiscale, i cosiddetti Isa. Inoltre, è prevista un’imposta sostitutiva con percentuali differenziate che vanno dal 10% al 15% a seconda del punteggio di affidabilità.

Per quanto riguarda l’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), è fissata al 3,9% per tutti, con uno sconto del 30% per gli anni 2020 e 2021, a causa dell’emergenza Covid. È importante notare che l’importo totale da pagare non potrà essere inferiore a 1.000 euro e le modalità di pagamento consentiranno sia di effettuare un’unica transazione tra il primo gennaio e il 15 marzo 2026, sia di suddividere l’importo in massimo 10 rate mensili, con l’aggiunta di interessi.

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Ulteriori misure approvate

Tra gli altri emendamenti adottati dalla commissione, spicca quello che mira a limitare le ispezioni delle Entrate e della Guardia di Finanza nelle aziende. Questo provvedimento prevede che negli atti di autorizzazione e nei verbali finalizzati alla verifica vengano chiaramente indicate e motivati i motivi dell’accesso, aumentando così la trasparenza e la protezione per i contribuenti.

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