L’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) ha recentemente aggiornato le proprie previsioni sulla crescita economica dell’Italia, rivedendo al ribasso le stime rispetto ad aprile. Secondo l’ultima nota congiunturale, la crescita del prodotto interno lordo (Pil) è ora attesa allo 0,5% sia per l’anno in corso sia per il 2026. Tra i fattori che hanno contribuito a tale revisione ci sono il calo delle aspettative per il Pil nel secondo trimestre e l’apprezzamento dell’euro rispetto al dollaro, mentre i rischi per la crescita si mantengono in un contesto di incertezze sia a livello internazionale che nazionale.
## Upb: rischi sull’economia derivano dall’incertezza relativa al Pnrr
L’Upb ha dichiarato che “il quadro macroeconomico dell’economia italiana è soggetto a rischi, prevalentemente orientati al ribasso e di natura internazionale.” La nota aggiunge che “vi sono rilevanti fattori d’incertezza anche all’interno del Paese, in primo luogo sull’evoluzione del Pnrr e la realizzazione dei progetti nei tempi programmati.” Per garantire una crescita sostenibile nel 2026, è cruciale che i progetti legati al Pnrr vengano portati a termine secondo la tabella di marcia.
## Inflazione moderata prevista per il biennio 2025-2026
Nel frattempo, l’Upb prevede un’inflazione in moderato aumento nel biennio 2025-2026, con una stima media dell’1,8%. Questo incremento sarà influenzato da fattori esogeni che continueranno a esercitare pressioni sul costo della vita.
## Attesa crescita dell’occupazione nel biennio 2025-2026
Nonostante le sfide economiche, l’Upb ha espresso un moderato ottimismo, prevedendo una crescita dell’occupazione nei prossimi due anni. Le aspettative si dipingono come un segnale di speranza in un contesto economico altrimenti agitato, riflettendo il potenziale recupero del mercato del lavoro italiano.
L’analisi dell’Upb sottolinea la necessità di monitorare attentamente gli sviluppi economici e le politiche necessarie per affrontare le incertezze che potrebbero influenzare la crescita futura.