Sciopero del 28 novembre: chi si ferma? Orari e fasce di garanzia svelati!

Novembre 26, 2025

Giuseppe Baroni

Sciopero del 28 novembre: chi si ferma? Orari e fasce di garanzia svelati!

La premier Giorgia Meloni si prepara a un rientro difficile dalle sue missioni all’estero. Al suo ritorno, non solo dovrà affrontare il vertice di maggioranza per discutere gli emendamenti con i partner di governo, ma anche la posta in gioco dello sciopero generale indetto contro la manovra economica. La protesta, programmata per il 28 novembre, coinvolgerà i sindacati di base e richiederà ingenti investimenti in settori chiave come sanità, istruzione e trasporti, accompagnati dalla richiesta di ridurre drasticamente le spese militari e stabilizzare i lavoratori precari.

Le fasce di garanzia durante lo sciopero

La mobilitazione interesserà vari settori, tra cui trasporti e istruzione. Lo sciopero nazionale si svolgerà dalle 21 di giovedì 27 alle 21 di venerdì 28 novembre, coinvolgendo il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. I servizi essenziali per il trasporto ferroviario regionale saranno garantiti nelle fasce orarie dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.

Il settore delle Autostrade fermerà il lavoro dalle 22 di giovedì fino alle 22 di venerdì, e anche il trasporto aereo subirà interruzioni. A Roma, la rete Atac e i bus gestiti da operatori privati rispetteranno orari regolari fino alle 8:30 e dalle 17 alle 20.

La manifestazione sotto al Parlamento

Nella mattinata di venerdì, a partire dalle 11, è prevista una manifestazione in piazza di Montecitorio, di fronte al Parlamento, dove si presenterà la “finanziaria del popolo”. Secondo l’Unione Sindacale di Base (Usb), “nel giorno in cui i parlamentari non lavorano, le lavoratrici e i lavoratori in sciopero approvano la finanziaria del popolo”. Questo evento è solo il primo di una serie di mobilitazioni, in quanto seguirà lo sciopero della Cgil il 12 dicembre, con altri gruppi sindacali come la Uil e la Cisl che organizzeranno manifestazioni il 29 novembre e il 13 dicembre. Il Cobas ha criticato la Cgil per aver fissato il proprio sciopero in una data in conflitto, osservando che questo metterà a dura prova la storica alleanza con Cisl e Uil.

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