Il governo italiano ha approvato un nuovo decreto lavoro che introduce un pacchetto di misure per sostenere la stabilizzazione dei contratti a termine e incentivare l’occupazione giovanile e femminile. Con un investimento di circa un miliardo di euro, il provvedimento prevede incentivi per la conversione di contratti a tempo determinato in contratti stabili e mantiene in vigore alcune agevolazioni fiscali fino alla fine dell’anno.
Misure a sostegno dell’occupazione
“Le misure adottate sono progettate per rafforzare il supporto all’occupazione”, ha dichiarato il Ministro del Lavoro, Marina Calderone, al termine della riunione di governo. “L’obiettivo è valorizzare i contratti collettivi, che offrono garanzie importanti per i lavoratori”. Il nuovo decreto include 19 articoli che mirano a garantire una contrattazione di qualità nell’interesse dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Incentivi e sgravi contributivi
Il decreto introduce un incentivo del 100% per la trasformazione di contratti a termine, della durata fino a 12 mesi, in contratti stabili durante un periodo di 24 mesi. Questo beneficio, fino a un massimo di 500 euro mensili per lavoratore, è riservato alle trasformazioni effettuate dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026. Inoltre, per le assunzioni di giovani under 35 senza lavoro regolarmente retribuito, è prevista la proroga del bonus già introdotto, che potrà arrivare a 650 euro in caso di assunzione nelle regioni della Zes Unica.
Non sono trascurate le donne disoccupate, che beneficeranno di uno sgravio contributivo per 24 mesi fino a 650 euro, che potrà arrivare a 800 euro se risiedono nelle regioni della Zes Unica. È importante notare che per accedere a questi incentivi, le aziende devono rispettare specifici criteri, come non aver effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti e dover registrare un incremento netto nell’occupazione.