Aziende premiate: fino all’1% di incentivo per chi promuove l’equilibrio vita-lavoro!

Maggio 10, 2026

Giuseppe Baroni

Aziende premiate: fino all’1% di incentivo per chi promuove l’equilibrio vita-lavoro!

Il recente decreto Lavoro introduce sgravi contributivi per le imprese che attuano misure per bilanciare lavoro e vita familiare, a condizione che ottengano la nuova certificazione UNI/PdrR 192:2026. Questo strumento, entrato in vigore di recente, è destinato a riconoscere le organizzazioni pubbliche e private che investono in maternità, paternità, gestione dei carichi familiari, flessibilità organizzativa, welfare aziendale e continuità di carriera.

La norma

Il decreto Lavoro, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevede l’esonero dal pagamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per le aziende in possesso della certificazione relativa al sostegno alla natalità e alle esigenze di cura. L’agevolazione può arrivare fino all’1% e ad un massimo di 50.000 euro all’anno per ciascuna impresa.

«Questa nuova certificazione, che si affianca e integra quella già esistente per la parità di genere», ha dichiarato Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, «è il risultato di un lavoro approfondito sviluppato dal ministero, in collaborazione con UNI e la provincia autonoma di Trento, già promotrice del “family audit” che ha fornito spunti importanti per questa iniziativa». La certificazione per la parità di genere ha avuto un esito positivo, con 12.500 aziende già certificate.

Le risorse in campo

Per finanziare questo nuovo sgravio sono stati stanziati 7 milioni di euro per il resto del 2026 e 12 milioni di euro all’anno in modo strutturale a partire dal 2027. A queste risorse si aggiungono ulteriori 14 milioni già previsti dal ministero per supportare le aziende nel processo di ottenimento della certificazione.

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L’attuazione

L’esonero sarà riparametrato e applicato su base mensile attraverso un decreto del Ministero del Lavoro, in coordinamento con l’autorità politica delegata alle politiche per la famiglia e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, e dovrà essere adottato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Nello stesso decreto saranno definite le modalità attuative dell’esonero, le procedure per l’ottenimento delle nuove certificazioni e il periodo di validità delle stesse. Le aziende che possiedono la certificazione potranno inoltre beneficiare di attività promozionali gestite dall’ICE. Sarà compito dell’INPS monitorare l’applicazione della misura.

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