Il Governo italiano lancia nuove proposte per il mercato immobiliare: le dichiarazioni di Matteo Salvini, Maurizio Leo e Giorgia Meloni evidenziano l’intento di semplificare le regole riguardanti gli affitti brevi, i bonus ristrutturazioni e la tassazione sugli affitti commerciali. Queste misure mirano a rassicurare i proprietari immobiliari e a stimolare il settore, in un contesto economico complesso.
Salvini propone l’abolizione dei vincoli sugli affitti brevi
«L’Italia è un Paese fondato sulla proprietà edilizia. È qualcosa che cerco di spiegare ai miei colleghi a Bruxelles: il legame con la casa, con i genitori e con i nonni che esiste in Italia non c’è in nessun altro Paese», ha dichiarato Matteo Salvini, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture. In questo contesto, ha sottolineato che l’implementazione di nuove tasse è «assolutamente impensabile». Salvini ha anche evidenziato la necessità di affrontare le occupazioni abusive, chiedendo che vengano sgomberate «entro le prime ore» e senza «alcuna giustificazione». Il vicepremier ha avviato una riflessione all’interno della maggioranza riguardo agli affitti brevi, proponendo di rimuovere le limitazioni attualmente considerate «penalizzanti» per gli alloggi turistici. Attualmente, gli affitti brevi sono tassati con una cedolare secca che varia dal 21% per il primo immobile al 26% per il secondo, diventando attività d’impresa dal terzo immobile in poi.
Leo parla di possibili proroghe sui bonus edilizi
Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha annunciato che a settembre Eurostat dovrà monitorare l’andamento dei conti con riferimento al 2025. Se le risorse lo permetteranno, potrebbe essere prevista una proroga dei bonus per gli interventi di ristrutturazione: al 50% per le prime case e al 36% per le seconde. Questa misura potrebbe essere associata alla riproposizione del bonus mobili. Tuttavia, Leo ha avvertito della necessità di mantenere cautela, affermando: «Dobbiamo vedere come vanno i conti perché è assolutamente necessario essere prudenti in questa fase». Inoltre, il viceministro ha parlato della tassazione sugli affitti per i locali commerciali, suggerendo l’obiettivo di introdurre un meccanismo di cedolare secca per questa categoria. Un intervento già previsto nella legge di bilancio del 2019 potrebbe essere rivisitato se si trovano le risorse adeguate. Leo ha anche ribadito che l’ineguaglianza tra locazione commerciale e abitativa non ha senso, ed è fondamentale analizzare le risorse disponibili per attuare tali misure.