Milano – Per i 500.000 studenti italiani ed i circa cinquantamila milanesi(e i circa 5000 legnanesi), è partita la maturità 2013. Dopo la prima prova scritta, Italiano, oggi si replica con la seconda prova, differenziata per indirizzi ed istituti. Le aspettative della vigilia, sono andate completamente deluse: le tracce si sono rivolte piu' agli scrittori contemporanei, Giorgio Magris, sul viaggio, i Brics per il tema generale e di attualità lo sviluppo. Le atre tracce su saggio bereve ed articolo da giornale hanno affrontato temi che sono andati dal politico-sociale, allo storico, all'economico, alla evoluzione. Nonostante la tecnologia sia stata il riferimento della preparazione, sugli scritti siamo ritornati alla cara vecchia preparazione e tanto studio e rielaborazione.
Molti hanno lavorato e si sono preparati in rete: oltre la metà dei maturandi ha utilizzato tablet e smartphones. In rete fino a stamani impazzava il TotoMatura: avanti la violenza alle donne, il ruolo delle ict nella societa' attuale, Papa Francesco ed il cambiamento nelle strutture ecclesiastiche e non mancano gli ammiccamenti ai classici: da Verga a Pirandello sempre in chiave critica ed attualizzato. (vedi www.studenti.it)
Una volta c'erano bigliettini e bignami. Ora app e internet. La tecnologia invade la maturità 2013 e per prepararsi oltre la metà dei maturandi ha utilizzato tablet e smartphones. In questa maturità 2.0, le nuove app consentono ricerche sulle commissioni e sul toto-prima prova, ma anche podcast per le ripetizioni e approfondimenti. Ma, soprattutto, aiuti e suggerimenti. E le app seguiranno gli studenti anche durante l'esame con soluzioni live tra i banchi e altre app che disattivano gli "aiuti" esterni quando si avvicinano i prof. Nasconderli sarà però più difficile dei bigliettini.
Dalle tecniche anti-panico ai consigli sullo studio, fino alle tracce d'esame, cambia la tecnologia ma resta la stessa ansia. E forse anche per adeguarsi alla nuova maturità, il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza, ha annunciato di voler modificare la strutture dell'esame, durante il consueto messaggio di in bocca al lupo agli studenti.
La Redazione














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