Nerviano - Buone notizie per Nms, il centro di ricerche oncologiche di nerviano. In questi giorni c'è stato l'accordo finanziario per la rinegoziazione del debito di 190 milioni che impegna la Fondazione Nerviano Medical Sciences nei confronti di Unicredit Spa.
Le RSU del Gruppo NMS esprimono il loro apprezzamento per l'Accordo di ieri per la rinegoziazione del debito con Unicredit, perchè lo ritengono una svolta positiva che permette finalmente di guardare al futuro del centro di Nerviano con una prospettiva di sviluppo.
«Alla fattibilità di questo accordo hanno certamente contribuito anche i risultati che, nonostante le difficili condizioni, sono stati ottenuti negli ultimi anni, grazie all'impegno delle lavoratrici e dei lavoratori, nei nostri laboratori e dai nostri impianti e le scelte del sindacato e delle RSU che, convinti del valore di Nerviano per il nostro sistema industriale, sanitario e della ricerca, hanno accettato notevoli sacrifici pur di salvaguardare l'esistenza del Gruppo NMS.Non conosciamo ancora come questo accordo si tradurrà concretamente a livello operativo nelle attività di ricerca e sviluppo, ma riteniamo importanti le parole dell'AD di NMS L.Baielli su ".. più risorse per lo sviluppo industriale del Centro ... come asset strategico per la ricerca biomedica lombarda e nazionale".
Su questo terreno intendiamo confrontarci con l'Azienda e con la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica negli incontri che, anche alla luce di questo accordo, chiederemo al più presto per discutere non solo del piano industriale ma anche degli investimenti necessari per mantenere alto il livello delle nostre attività».
Il presidente regionale Roberto Maroni plaude all'iniziativa: «Sono molto soddisfatto per l'accordo raggiunto per il futuro del Centro di Nerviano, che dà, da un lato, garanzia circa il prosieguo dell'importantissima attività di ricerca in corso e, di conseguenza, sicurezza di continuità per tutti i ricercatori e i professionisti che nel Centro esercitano la loro attività. Ringrazio Finlombarda per il prezioso ruolo di supporto alle due parti, che ha consentito, al termine di una delicata e articolata trattativa, di raggiungere un accordo, in grado di dare sicurezza ai lavoratori del Centro e a tutti i cittadini lombardi che potranno beneficiare dei frutti del loro prezioso lavoro».
«A causa dell'importante debito contratto – ha commentato il vicepresidente regionale Fabrizio Cecchetti - il centro di ricerca rischiava di dover chiudere i battenti e, di conseguenza, i 575 dipendenti avrebbero perso il lavoro. Ma con questo accordo NMS potrà proseguire la propria attività di ricerca oncologica, scongiurando così la perdita dei livelli occupazionali. Dopo anni di impegno e battaglie, è arrivata finalmente una buona notizia. Ora dobbiamo continuare su questa strada: la ricerca va sostenuta con ogni mezzo possibile»













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