Castano Primo – Sabato 3 marzo nell’ambito della Stagione 2011/2012 il Paccagnini si è trasformato in un tempio della danza, dove con La vie en Rose – Chansons (regia e coreografia di Adriana Mortelliti) è stata onorata dal Balletto di Milano Tersicore la Musa della Danza secondo la tradizione classica. I ballerini hanno interpretato le canzoni dei grandi cantautori francesi, Aznavour, Brel, Gainsbourg e Piaf. Ottima scelta da parte della Direzione Artistica e dell’Amministrazione comunale castanese: moltissimi spettatori hanno affollato l’Auditorium ed hanno assistito ad una delle esibizioni che ogni appassionato di danza desidera vedere ed ammirare. Gli stessi primi ballerini Giulia Paris e Martin Zanotti apprezzano molto l’emiciclo del Teatro castanese, essendo versatile e molto idoneo all’arte coreografica. Alla serata erano presenti anche tante bambine che stanno studiando la nobile arte della danza: costoro hanno potuto ammirare i loro beniamini, sicuramente dei modelli a cui ispirarsi nel proseguo del loro impegno.
Ma anche coloro che sono poco avvezzi al balletto avranno sentito parlare della Fondazione Arteatro e del Balletto di Milano .Fondazione attiva nel mondo della danza da oltre trent’anni, il Balletto di Milano è tra le realtà nazionali più interessanti e di maggior livello artistico e per questo invitata a rappresentare i propri spettacoli nelle maggiori istituzioni teatrali, enti lirici, teatri di tradizione italiani ed internazionali.
Fondata da Renata Bestetti e Aldo Masella ora Presidente onorario, la Compagnia vanta un nucleo stabile di danzatori accuratamente selezionati provenienti dalle migliori scuole e accademie, in grado di coniugare ad una tecnica impeccabile notevole versatilità ed indubbia capacità espressiva. Molti sono i grandi artisti e coreografi ospitati nella storia della Compagnia tra cui spiccano nomi importanti del panorama internazionale come Carla Fracci, Luciana Savignano, Oriella Dorella, Alla Ossipenko, Serge Manguette, Marco Pierin, Alessandro Molin, George Iancu, Loris Gai, Vittorio Biagi, Giuseppe Carbone, Micha van Hoecke, Denys Ganio, Ruben Celiberti, Raffaele Paganini, Grazia Galante.
Punto di svolta nella storia del Balletto di Milano è stata la nomina di Carlo Pesta a Presidente e Direttore Artistico (1998). Nel corso degli anni della sua direzione, infatti, il Balletto di Milano ha portato sulle scene nazionali ed internazionali importanti produzioni tra cui La Marchesa von O., Tango … una rosa per Jorge Donn, Primadonna: le eroine del melodramma, Traviata, La vie de Bohème, Bolero, Amor de Tango, WoMa, Red Passion e, nel 2009, Romeo e Giulietta in coproduzione con prestigiosissime istituzioni teatrali tra cui la Fondazione Teatro Coccia di Novara, la Fondazione Teatro Grande di Brescia, il Teatro Sociale di Mantova.
La stagione 2011/2012 vede il debutto in Italia della grandiosa produzione di Cenerentola firmata Giorgio Madia su musiche di Gioachino Rossini e di un nuovissimo Pierino e Lupo, la celebre favola musicale di Sergej Prokofiev, destinato al pubblico dei giovanissimi.
Tra le tournée internazionali si ricordano quella in Russia (1999 - Tango … una rosa per Jorge Donn di Denys Ganio) dove per la prima volta una compagnia italiana ha avuto l’onore di esibirsi al Teatro Bolshoi di Mosca ottenendo entusiastici consensi, in Francia sempre con Tango…, Inghilterra, Irlanda, Svizzera, Russia con Traviata e La vie de Bohème, sino a quelle trionfali in Spagna (2010-2011) e Germania (2011) con Romeo e Giulietta di Giorgio Madia.
Inoltre la Compagnia nell’estate 2011, anno della cultura russa in Italia e italiana in Russia, è stata invitata dal Ministero della Cultura Russo nuovamente a Mosca dove è stata l’unica compagnia italiana ad esibirsi sul palcoscenico del Teatro della Gioventù - RAMT - nell’ambito della stagione di danza con Chansons, ideatata da Adriana Mortelliti e Romeo e Giulietta (fontr da www.arteatro.it/ballettodimilano.asp)
La serata si è conclusa con un’ovazione da parte dei presenti che hanno seguito le evoluzioni dei ballerini e delle ballerine, quasi figure eteree come libellule o farfalle. Molto appropriata anche la luce ed affascinanti gli abiti con cui gli artisti si sono proposti: un altro successo per il Paccagnini, vero punto di riferimento culturale per tutto il territorio.
Galleria fotografica a cura di BeppeFoto
GF






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