Milano - Virgine Connan, la creaticre del marchio Le Lièvre e et la Tortue, si è creata una sua nicchia di mercato. Grazie ad un'idea innovativa a creato un lusso accessibile. Non è una contraddizione in termini, ma un nuovo modo di moda, un modo esclusivo, attuale, perché anche in tempi di crisi non è detto che sia necessario rinunciare ad indossare un capo esclusivo, cucito sulle misure della cliente. Il successo del marchio e del Temporary store che ha aperto a Milano in via Solferino angolo Castelfidardo ne sono la dimostrazione concreta.
“Il mercato dei beni di lusso - spiega la stilista Virgine Connan - ha registrato nell'ultimo ventennio una serie di cambiamenti radicali. In primo luogo è mutato il paradigma sociale ed economico all'interno del quale si inseriscono i comportamenti d'acquisto e d'uso dei beni di lusso: da elitario è divenuto globale. Ma oggi ha subito una nuova trasformazione, è divenuto più accessibile. Attrae un pubblico trasversale e non sempre è il prezzo a caratterizzare un oggetto o un capo, ma l'esclusività. Su queste basi di pensiero ho creato il mio marchio, Le Lièvre e et la Tortue, che si caratterizza per dei capi esclusivi, realizzati sempre in materiali diversi, e sulle misure delle clienti, ma a dei prezzi accessibili". Per il prossimo inverno, infatti, Le Lièvre et la Tortue propone grandi camice, da portare sopra i leggings, fermate in vita da grandi e morbide cinture dello stesso materiale, stole che possono essere portate come grandi sciarpe o messa su un abito per impreziosirlo (da 70 euro). Si fissano attorno alle spalle grazie a due automatici invisibili e restano sempre al loro posto. Cappotti in cachemire, realizzati su misura, a soli 600 euro. Le sciarpe (da 50 euro) si fanno gioiello in creazioni esclusive. La lavorazione a forma di fiore o di farfalla nella chiusura trasforma questo accessorio in un concentrato di alta moda ed eleganza, capace di donare un tocco di classe ed impreziosire abiti e cappotti. "E' cambiato il mercato di riferimento, e la crisi ne ha solo evidenziato le diversità - continua la stilista - Si tratta di un mercato trasversale, globale e sicuramente più accessibile rispetto ad un tempo. Il lusso moderno non identifica più solo ciò che è costoso, raffinato e quindi inaccessibile alla massa dei consumatori ma richiama una più ampia categoria mentale: la ricerca del piacere personale, attraverso esperienze ed emozioni particolari, non comunica più uno status sociale, ma il piacere di dedicare tempo ed attenzioni a se stessi. Ed è proprio questo che per Natale si trova nel mio atelier, declinato in forma di abito".


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