Bollate - Un concerto semplicemente strepitoso. Non ci sono giri di parole adeguati per descrivere la serata di ieri sera a Villa Arconati. Sul palco Francesco De Gregori, l'inossidabile cantautore che ha saputo incantare almeno due generazioni. De Gregori ha presentato qualche brano tratto da "La Strada", il suo ultimo disco ("Showtime", "Ragazza del '95", "Guarda che non sono io", "Passo d'uomo") alternati da "vecchi gioielli" come lui stesso li ha chiamati, come "Generale" e "Titanic".
Gli organizzatori della serata ci hanno sicuramente visto giusto: più di 3000 persone - le due generazioni di giovani e meno giovani - sono infatti accorse per l'occasione, travolgendo De Gregori in un mare di affetto e vicinanza, cantando insieme a lui le canzoni che sì succedevano veloci. Un omaggio a Lucio Dalla, e poi via ancora, con "Viva l'Italia" e "Il bandito e il campione".
Colpisce il modo di stare sul palco di De Gregori, classe 1951, e con una voce calda, potente e decisa come sempre meno siamo abituati a sentire. Con lui sul palco una band di grandi professionisti: Paolo Giovenchi e Lucio Bardi alle chitarre, Alessandro Arianti tastiere e fisarmonica, Alessandro Valle mandolino e pedal steel guitar, Guido Guglielminetti al basso, Stefano Parenti alla batteria, Elena Cirillo violino e vocalist.
Una serata che sicuramente rimarrà nei cuori dei tanti presenti.
Matteo Cozzi
Galleria fotografica a cura di Matteo Cozzi



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