E' un mondo diviso in due, e lo si comprende sin dal titolo, quello che racconta Elena Ferrante nel suo ultimo libro "Storia di chi fugge e di chi resta" (E/o, pp.384, € 19,50).
Dopo gli anni della giovinezza, le strade delle due protagoniste, si dividono contrapponendosi: una si è adagiata nel benessere, l'altra ha dovuto piegarsi a lavori faticosi e precari.
Elena Greco dopo la laurea si è sposata con un giovane benestante, vive a Firenze , è una scrittrice.
Lila Cerullo è operaia in un salumificio, è separata, ha un figlio, ha un compagno con il quale vive un amore platonico e soffre tutta la gogna dello sfruttamento lavorativo e salariale.
Il ruolo da intellettuale che Elena s'è cucita addosso, la rende insofferente ai figli, ai lavori domestici, ad un marito sempre più teso ad alimentare a dismisura il proprio ego.
Al contrario Lila, è impegnata politicamente, cova dentro di sé un profondo desiderio di rivalsa sociale e politica, sino a lasciare il lavoro e il rione dove ha sempre abitato, ha studiato informatica eccellendo al punto da essere assunta, dopo gli studi, in una industria del settore raggiungendo alti livelli impiegatizi.
La chiave di volta è costituita da uno strano gioco del destino.
Le due donne si rincontreranno durante una manifestazione dove rivedranno l'uomo del quale entrambe sono state innamorate.
Un salto temporale di decenni, le ritroverà ormai vecchie a ricordare e confrontarsi senza più rabbie pregresse o inutili acredini.
Cristina Moregola
Elena Ferrante – "Storia di chi fugge e di chi resta" – E/o, pp.384, € 19,50


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