Dazi: i settori automotive e agroalimentare nel mirino di Trump, ecco le conseguenze esplosive!

Luglio 15, 2025

Giuseppe Baroni

Dazi: i settori automotive e agroalimentare nel mirino di Trump, ecco le conseguenze esplosive!

Il 1° agosto segnerà un momento critico per l’economia europea, con l’entrata in vigore di nuovi dazi statunitensi del 30% su una serie di prodotti europei. Annunciati dall’ex presidente Donald Trump come misura correttiva per riequilibrare il commercio fra Stati Uniti e Europa, questi dazi potrebbero avere ripercussioni significative su settori chiave dell’economia dell’Unione Europea, che nel 2024 ha raggiunto scambi commerciali con gli USA per un valore di 1.680 miliardi di euro. In risposta, l’UE sta preparando possibili contromisure.

## Settore farmaceutico

Il settore farmaceutico si posiziona come il principale motore delle esportazioni europee verso gli Stati Uniti, rappresentando il 22,5% del totale nel 2024. Sebbene finora i prodotti farmaceutici siano stati esentati dai dazi, il settore rimane in allerta. Diverse aziende stanno potenziando la loro produzione sul territorio statunitense, ma richiedono all’Unione Europea una semplificazione delle normative per mantenere la competitività in un contesto globale sempre più incerto.

## Settore automotive

Il comparto automotive europeo si trova tra i più vulnerabili a queste nuove misure. Nel 2024, l’UE ha esportato circa 750.000 veicoli negli Stati Uniti, per un valore stimato di 38,5 miliardi di euro. I marchi tedeschi come BMW, Mercedes, Porsche e Audi guidano l’export. Il mercato americano rappresenta quasi un quarto del fatturato di Mercedes, che produce SUV destinati all’export. Tuttavia, Volkswagen ha già registrato un calo significativo delle consegne negli USA, in seguito alle recenti ondate di dazi.

## Settore aeronautico

L’industria aeronautica è già gravata da dazi del 25% su acciaio e alluminio e del 10% sui prodotti finiti, inclusi gli aerei. Durante il salone di Le Bourget a giugno, Airbus e Boeing avevano richiesto la rimozione delle barriere doganali per garantire un equilibrio nel mercato globale. Tuttavia, l’introduzione di nuove tariffe potrebbe aumentare i costi di produzione e rallentare gli ordini transatlantici.

LEGGI  Addio alla gratuità: Aruba e Infocert lanciano tariffe per l'identità digitale!

## Settore cosmetico

I prodotti cosmetici, in particolare profumi di marchi italiani e francesi, sono anch’essi sotto i riflettori. L’Oréal ha generato il 38% del suo fatturato 2024 negli Stati Uniti, importando gran parte dei suoi prodotti di lusso, come Lancôme e Armani. Il gruppo sta considerando di aumentare la produzione locale; tuttavia, non esclude la possibilità di un incremento dei prezzi al consumo per compensare l’impatto delle nuove tasse.

Lascia un commento