Il nuovo supporto per le famiglie e il contrasto all’evasione fiscale: ecco le proposte in discussione
In un contesto di crescente attenzione verso l’evasione fiscale e il supporto alle famiglie, sono emerse nuove proposte legislative che mirano a semplificare il pagamento dei contributi e incentivare il trasferimento di pensionati in Italia.
L’aiuto della precalcolata
Per facilitare l’adempimento fiscale delle famiglie, è in arrivo una novità dall’INPS: verrà introdotta una “precalcolata” che prevede la pubblicazione, sul sito dell’ente, degli importi delle ritenute dovute dai datori di lavoro per ogni trimestre. Questo strumento informerà i cittadini anche riguardo all’ammontare dei contributi da versare, con l’intento di semplificare le operazioni burocratiche.
Il problema dell’evasione
La questione dell’evasione fiscale ha assunto una certa rilevanza nel dibattito pubblico, specialmente dopo le dichiarazioni di Garavaglia durante un’audizione del 14 aprile. Il direttore delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha evidenziato come l’attuale sistema per colf e badanti, dove il committente paga direttamente i contributi e successivamente il dipendente deve versare l’Irpef, presenti delle lacune. Il presidente della commissione Finanze ha sottolineato l’ampio fenomeno dell’Irpef non versata, stimato attorno ai 500 milioni di euro all’anno, suggerendo l’introduzione di un regime semplificato. Questa proposta include l’idea di versare le ritenute Irpef contestualmente ai contributi, potenzialmente integrando una flat tax che ridurrebbe il carico fiscale.
La flat tax al 4% per i pensionati dall’estero
In aggiunta a queste misure, il partito Fratelli d’Italia ha proposto una legge mirata ad attrarre pensionati stranieri, intensificando la competitività fiscale con altri Paesi. L’emendamento, presentato da Domenico Matera e Fausto Orsomarso, prevede un’imposta sostitutiva al 4% per coloro che trasferiscono la residenza fiscale in Italia, a condizione che siano titolari di redditi pensionistici da enti previdenziali italiani. Questa iniziativa si rivolge a chi proviene da Paesi dell’Unione Europea o extra Ue, incentivando il trasferimento in comuni strategicamente individuati per il rilancio delle aree interne.