Un pacchetto di riforme annunciato dall’Inps mira a ridefinire il sistema pensionistico italiano, proponendo misure di flessibilità in uscita, incentivi per l’invecchiamento attivo e tutele per i lavoratori discontinui. Queste iniziative, evidenziate dal direttore generale Valeria Vittimberga, sono destinate a supportare il Ministero del Lavoro nella ricerca di un equilibrio tra assistenza e previdenza.
Le incognite su Quota 103 e l’età pensionabile
A partire dalla fine del 2025, è prevista la cessazione della Quota 103, che permette l’uscita anticipata con almeno 41 anni di contributi e 62 anni di età. Al contempo, si preannuncia la sospensione di altri meccanismi di uscita, come l’Opzione Donna nella sua forma attuale, e l’Ape Sociale. Il governo è chiamato a definire una nuova strategia per il 2026, con l’incertezza che circonda sia Quota 103 che l’Opzione Donna. Inoltre, è prevista un’ulteriore revisione dell’aumento dei requisiti pensionistici, con un possibile blocco temporaneo di questo meccanismo, che necessita di coperture finanziarie adeguate.
L’idea di un ponte integrativo per le uscite anticipate
Negli ultimi giorni, il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha suggerito l’opportunità di potenziare ulteriori soluzioni flessibili. Tra queste, la possibilità di uscita anticipata a 64 anni per i lavoratori integralmente “contributivi”, con il vincolo che l’importo della pensione sia almeno tre volte l’assegno sociale. Durigon sta valutando di estendere questo meccanismo a tutti i lavoratori, semplificando l’accesso.
Il Libro bianco sulle pensioni in arrivo entro ottobre
Entro la fine di ottobre, l’Inps presenterà il “Libro bianco pensioni 2030”, mentre il governo sarà impegnato nella definizione della legge di bilancio. Vittimberga ha sottolineato che il documento è aperto ai contributi di parti sociali e del terzo settore, nella volontà di ristabilire un equilibrio tra assistenza, previdenza e politiche attive del lavoro. L’obiettivo dichiarato è promuovere un cambiamento culturale centrato sulla sostenibilità sociale.
Iniziative per la flessibilità, incentivi e supporto ai giovani
La roadmap dell’Inps si propone di fornire informazioni e valutazioni per supportare il Ministero del Lavoro nella riforma del sistema previdenziale. Le misure includeranno flessibilità in uscita e strumenti per tutelare i lavoratori discontinui, con un focus particolare sui giovani per rafforzare la loro copertura previdenziale. Gabriele Fava, presidente dell’Inps, ha evidenziato l’importanza di coinvolgere i giovani per garantire la sostenibilità del sistema pensionistico. Il Consiglio di indirizzo e vigilanza ha sottolineato la necessità di introdurre elementi di solidarietà ed equità a favore delle fasce più vulnerabili del mercato del lavoro.