Crescita e Bilanci: Oggi il Cdm svela i numeri chiave della manovra 2026!

Ottobre 3, 2025

Giuseppe Baroni

Crescita e Bilanci: Oggi il Cdm svela i numeri chiave della manovra 2026!

Nuovo Documento di Finanza Pubblica: Cosa Aspettarsi dalla Legge di Bilancio

Il Governo italiano si prepara a presentare il nuovo Documento Programmatico di Finanza Pubblica (Dpfp), che delineerà il quadro macroeconomico per il prossimo bilancio. Grazie a un andamento positivo dei conti, vi è la possibilità di ridurre il deficit e ridurre il peso fiscale. Tuttavia, resta da capire come il governo intenderà reperire le risorse necessarie, in un contesto che richiede sia tagli che nuove imposizioni fiscali.

La vera sorpresa dall’indebitamento

I dati indicano che la spesa primaria netta potrebbe rivelarsi un parametro chiave per identificare un margine di risorse da destinare alla manovra finanziaria. Si vocifera di un potenziale margine di 8 miliardi di euro, sebbene non ci siano conferme ufficiali e venga invitata alla prudenza. Le previsioni di crescita per il 2023 stabiliscono un aumento del PIL dell’0,5%, con un possibile incremento. Per il 2024, le stime parlano di una crescita al 0,7%. Un aspetto rilevante è l’indebitamento, atteso quest’anno al 3,3% e al 2,8% nel 2024, con l’obiettivo di raggiungere un deficit del 3% nel 2025, permettendo così all’Italia di uscire dalla procedura di infrazione anticipatamente.

L’uscita dalla procedura di infrazione

Morgan Stanley avverte che, rispetto a 18 mesi fa, il debito non tende a stabilizzarsi ma è su una traiettoria di crescita, con previsioni che stimano un aumento al 139,7% entro il 2026. L’uscita dalla procedura di infrazione potrebbe consentire all’Italia di attivare la clausola di salvaguardia per investimenti in Difesa. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha affermato che il governo intende mantenere gli impegni di bilancio a livello internazionale, sottolineando la necessità di investire nelle capacità difensive del Paese.

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Il puzzle della manovra

Con il Dpfp in fase di approvazione, il governo ha poco più di due settimane per finalizzare la manovra. Tra le proposte in discussione, vi è un nuovo taglio dell’Irpef, rivolto soprattutto al ceto medio, e modifiche alle detrazioni familiari in linea con il quoziente familiare introdotto lo scorso anno. Inoltre, è previsto un intervento per la rottamazione delle cartelle esattoriali, con un’opzione che potrebbe ridurre la durata da 10 a 8 anni, suddivisi in 96 rate. Le dichiarazioni del viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, segnalano che si sta lavorando attivamente all’elaborazione di queste misure, mentre si attende l’esito dei conteggi sul concordato preventivo per le partite IVA, che potrebbe rivelare adesioni oltre il 10%. Infine, si guarda anche alle potenziali entrate dal settore bancario, con un obiettivo di raccolta di 2,5-3 miliardi di euro, sebbene occorrerà avviare trattative con le istituzioni coinvolte.

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