La manovra finanziaria per il triennio 2026-2028 è stata al centro dell’attenzione del Consiglio dei Ministri, che ha approvato il Documento Programmatico di Finanza Pubblica. Questa manovra prevede investimenti significativi e una ristrutturazione del sistema fiscale, destinata a sostenere la crescita economica e la competitività delle imprese in Italia.
## Le misure previste dalla manovra
Secondo il Documento Programmatico di Finanza Pubblica, la manovra finanziaria prevede interventi per un ammontare medio annuo di circa 0,7 punti percentuali di Pil. Le coperture per queste misure arriveranno da una combinazione di misure fiscali, per un valore stimato di circa 6,5 miliardi di euro, e di interventi sulla spesa pubblica. In particolare, è prevista una ristrutturazione del prelievo fiscale, con l’obiettivo di ridurre il carico sui redditi da lavoro e un ulteriore rifinanziamento del fondo sanitario nazionale.
## Investimenti e sostenibilità
L’iniziativa mira anche a stimolare gli investimenti delle imprese, garantendo la loro competitività. È previsto che gli investimenti pubblici, finanziati con risorse nazionali, si mantengano su un livello medio del 3,4 per cento del Pil, un valore superiore rispetto a quello atteso nei periodi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Inoltre, si prevede un incremento delle misure a sostegno della natalità e della conciliazione vita-lavoro.
Un aspetto cruciale della manovra sarà mantenere sotto controllo la spesa pubblica, correttamente allineando il tasso di crescita della spesa netta prevista per il 2026 (1,7 per cento) con l’obiettivo fissato dell’1,6 per cento. A partire dal 2027, si prevede un’inversione di tendenza, con effetti espansivi attesi che porteranno la crescita prevista dall’attuale +0,7% a un +0,8% programmatico.