Il governo italiano accelererà i tempi per finalizzare la manovra economica entro il 15 ottobre, anticipando la scadenza inizialmente fissata per il 20 ottobre. Il disegno di legge di bilancio è previsto per essere presentato al prossimo Consiglio dei Ministri, accompagnato dal Documento programmatico di bilancio (DPB) da inviare a Bruxelles. Venerdì inizieranno le consultazioni tra il governo e le parti sociali, con i sindacati già convocati a Palazzo Chigi. La manovra sarà infine sottoposta al Parlamento per eventuali modifiche, prima dell’approvazione finale entro la fine dell’anno.
## Il taglio dell’Irpef
Durante l’incontro di ieri, la maggioranza ha discusso le ultime modifiche con il premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Tra le principali misure, Forza Italia ha ottenuto la riduzione dell’aliquota dell’Irpef dal 35% al 33%. Tuttavia, non è stata approvata l’estensione dello scaglione a 60mila euro, richiesta dai membri di Forza Italia ma considerata troppo onerosa.
## Rottamazione
Il partito della Lega ha negoziato la “rottamazione” delle cartelle esattoriali, consentendo un allungamento del piano di pagamento fino a nove anni, suddiviso in 108 rate. Tuttavia, ci saranno criteri specifici che limiteranno il numero di beneficiari. “Non è possibile immaginare una rottamazione all’infinito a beneficio di tutti; è necessario distinguere tra chi merita e chi non merita,” ha affermato il ministro Giorgetti.
## Pensioni
Uno dei temi chiave della manovra riguarda il sistema pensionistico. Il governo mira a sterilizzare l’incremento di tre mesi dell’età pensionabile previsto per il 2027. “Userei il termine ‘sterilizzazione selettiva’. Non ci sono lavoratori più o meno fortunati, ma quelli che meritano un trattamento speciale, come i lavoratori usuranti e precoci,” ha dichiarato Giorgetti durante un’audizione sul DPFP.
## Le misure per la famiglia
La manovra include anche misure a sostegno delle famiglie e della natalità, con un costo stimato tra i 500 milioni e il miliardo di euro. Previste sono la reintroduzione dell’imposta di registro a forfait per l’acquisto della casa da parte di under 36 e il rifinanziamento del fondo di garanzia per i mutui. Inoltre, sarà confermato il congedo parentale facoltativo all’80% dello stipendio per tre mesi dopo la fine del congedo obbligatorio.